Medio Campidano. Al via al progetto Emometro, l’indicatore bisettimanale che segue l’andamento delle donazioni del sangue sul territorio

Medio Campidano. Al via al progetto Emometro, l’indicatore bisettimanale che segue l’andamento delle donazioni del sangue sul territorio

Medio Campidano. Al via al progetto Emometro, l’indicatore bisettimanale che segue l’andamento delle donazioni del sangue sul territorio
Il Centro Trasfusionale del P.O. di San Gavino Monreale invierà alla Consulta Giovani Avis Medio Campidano, ideatrice del progetto sostenuto anche dalla Asl 6, un report numerico sulle donazioni e che prenderà forma grazie alla infografica che verrà realizzata ogni 15 giorni dalla stessa Consulta. Lampis: “La nostra mission è quella di sensibilizzare i giovani alla donazione del sangue, per il nostro territorio”. Carboni: “Solo uniti si può fronteggiare in prima linea il problema della carenza del sangue”.

Nasce dall’iniziativa della Consulta Giovani Avis Medio Campidano il progetto Emometro, che va a buon fine grazie alla collaborazione e al sostegno operativo della Asl n. 6 del Medio Campidano. Si tratta di un indicatore bisettimanale ideato per seguire l’andamento delle donazioni del sangue sul territorio: un cuore che pulsa al ritmo delle donazioni di sangue e che cambia colore a seconda del livello di raccolta raggiunto. 

“Importante la sinergia con il Centro Trasfusionale del P.O. di San Gavino Monreale che invierà alla Consulta Giovani Avis Medio Campidano un report numerico sulle donazioni – informa la Asl6 -. Un report che prenderà forma e colore grazie alla infografica che verrà realizzata ogni 15 giorni dalla Consulta Giovani Avis Medio Campidano, e verrà pubblicata e viaggerà sui canali social, Facebook e stories di Instagram. L’immagine riporterà il livello di disponibilità delle unità di sangue, suddivise per gruppo sanguigno, segnalando per ciascuno se ha raggiunto il livello di disponibilità di eccedenza o di carenza. Il livello di ogni gruppo sanguigno sarà individuato da una barra colorata e dal numero di unità di sangue disponibili in maniera da consentire la percezione immediata della necessità, anche solo visivamente”.

A lato un esempio di infografica con i dati aggiornati al 7 ottobre 2022, dove le varie colonne indicano il livello di disponibilità dei vari gruppi sanguigni, indicati nella riga in basso, e per facilitare la lettura, in base al livello di disponibilità, ogni barra è colorata di un colore diverso, che può variare tra ECCEDENTE (con colorazione in verde), STABILE (con colorazione in giallo), CARENTE (color arancio), URGENTE (in rosso).

“Il progetto punta a monitorare il flusso delle donazioni – prosegue la Asl6 -, grazie a report periodici riguardanti la disponibilità delle unità di sangue, con una serie di obiettivi precisi: sensibilizzare alla donazione e alla diffusione della cultura del dono; informare e rendere consapevoli le associazioni di donatori e la popolazione del Medio Campidano sullo stato di salute del nostro sistema trasfusionale; comunicare l’andamento delle donazioni presso il Centro Trasfusionale; evitare periodi di sovraffollamento nel Centro Trasfusionale consentendo ai donatori un’organizzazione autonoma del momento della donazione; consentire alle Avis Comunali del territorio provinciale una convocazione mirata dei donatori; evitare periodi di carenza di unità di sangue così da ridurre al minimo gli appelli straordinari ed emergenziali”.

“Un progetto giovane e fresco ma di grande utilità, importante per il nostro territorio dove la carenza di sangue si fa sentire soprattutto in estate, quando raggiunge il livello preoccupante di emergenza – afferma Giorgio Carboni, direttore generale della Asl n. 6 -. Ringraziamo la Consulta Giovani Avis Medio Campidano per averci coinvolto in prima persona in questa iniziativa che, viaggiando sui social, permette di informare e sensibilizzare anche le fasce di popolazione che di solito sono poco informati su questa situazione. Sposare progetti come questo è importante perché bisogna essere uniti per fronteggiare in prima linea il problema della carenza del sangue”.

Sentita da Quotidiano Sanità, la coordinatrice della Consulta Giovani Avis Medio Campidano Giada Lampis esprime con soddisfazione: “Siamo molto contenti che questo progetto, in cantiere ormai da due anni, abbia avuto finalmente il suo tanto desiderato via. La nostra mission è sempre stata quella di sensibilizzare e avvicinare i giovani alla nostra associazione e alla donazione del sangue e pensiamo che questo progetto sia fondamentale per dare una fotografia della disponibilità di sangue nel nostro territorio, affinché i donatori e le donatrici siano sempre più autonomi e in grado di autoregolarsi sulla programmazione della propria donazione in base al fabbisogno del sangue”.

“L’Avis Provinciale del Medio Campidano – aggiunge in conclusione Eloisa Abis, Vicepresidente della stessa Avis Provinciale – ha sposato subito questo progetto riconoscendone l’importanza nell’ambito della sensibilizzazione alla donazione di sangue nel nostro territorio e in tutta la Sardegna. Purtroppo la nostra isola non è autosufficiente nel soddisfare il fabbisogno di sangue per via della Talassemia, malattia endemica nella nostra regione, e le azioni per avvicinare le persone a donare sono tante e indirizzate a tante fasce d’età. Da volontaria Avis e paziente con talassemia non posso che essere felice e soddisfatta per lo sviluppo di questo progetto, frutto del lavoro di giovani ragazzi impegnati in una causa tanto nobile, e l’augurio è che tante persone possano essere sempre più consapevoli rispetto alla necessità e all’utilizzo del sangue raccolto”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

14 Ottobre 2022

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