Menarini. Simoncini (Toscana): “A pagare non siano i lavoratori”

Menarini. Simoncini (Toscana): “A pagare non siano i lavoratori”

Menarini. Simoncini (Toscana): “A pagare non siano i lavoratori”
“La ripercussione di scelte nazionali sul fatturato di un’azienda non può essere scaricata sui lavoratori. Lanciare l’ipotesi dei 1.000 esuberi è stata una forzatura da parte di Menarini”. Lo sostiene l’assessore attività produttive della Toscana Gianfranco Simoncini che ha incontrato oggi i sinadacti.

“La ripercussione di scelte nazionali sul fatturato di un’azienda non può essere scaricata sui lavoratori. Lanciare l’ipotesi dei 1.000 esuberi è stata una forzatura da parte di Menarini. Ora occorre con forza far ripartire la discussione dal punto zero e avviare un sereno confronto tra istituzioni, azienda e parti sindacali”. L’assessore alle attività produttive, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini ha incontrato stamani le rappresentanze sindacali della Menarini e i sindacati provinciali, per fare il punto sulla vicenda Menarini, dopo l’annuncio da parte dell’azienda dell’apertura di mobilità per 1.000 lavoratori.
 
Simoncini ha annunciato anche che venerdì incontrerà l’azienda, e che scriverà una nuova lettera al ministro Passera, per informarlo dell’incontro di stamani e chiedere nuovamente l’attivazione di un tavolo sulla farmaceutica, richiesto anche dalle organizzazioni sindacali nazionali. Già nei giorni scorsi l’assessore aveva inviato lettere ai ministri Passera e Balduzzi, per sollecitare l’apertura del tavolo. “Quella creata dalla legge sull’obbligo di prescrizione del principio attivo – dice Simoncini – è una situazione che riguarda non solo Menarini, ma anche altre aziende. E comunque – sottolinea – la ripercussione di scelte nazionali sul fatturato non può essere scaricata sui lavoratori. Anche perché, dalle prime verifiche fatte dagli uffici dell’assessorato alla sanità, verifiche che sono tuttora in corso e devono essere approfondite e puntualizzate, risulterebbe che un contraccolpo c’è, ma non tale da ipotizzare i numeri messi sul tavolo da Menarini.”
Nell’incontro con l’azienda fissato per venerdì 19, Simoncini ha annunciato che per prima cosa chiederà il blocco di ogni atto che riguardi l’occupazione, e la riapertura della discussione. “E’ necessario capire quali sono realmente le conseguenze del decreto – ha chiarito Simoncini – e qual è la vera situazione della Menarini a medio e lungo periodo. Quali che siano le ricadute, noi siamo per il mantenimento dell’attività produttiva in Toscana e in tutto il Paese. La farmaceutica deve essere uno dei settori qualificanti del manifatturiero, una presenza all’altezza della qualità delle competenze da sempre sul nostro territorio”.
 
La Menarini ha 3.600 dipendenti sul territorio nazionale, in Toscana, Lombardia, Lazio, Abruzzo: il 40% impegnati nella produzione, il 60% impiegati e informatori scientifici. “L’azienda ha fatto due affermazioni molto gravi – hanno detto i rappresentanti sindacali – Prima di tutto, ha attribuito tutte le responsabilità al decreto sui generici. Ma, ancora più grave, ha affermato che intendono chiudere la produzione in Italia e portarla all’estero”.

16 Ottobre 2012

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...