Mobilità passiva. Bono (M5S): “Aumento è risultato dei devastanti tagli della Giunta Chiamparino”. Saitta: “Sono dati della Giunta Cota”

Mobilità passiva. Bono (M5S): “Aumento è risultato dei devastanti tagli della Giunta Chiamparino”. Saitta: “Sono dati della Giunta Cota”

Mobilità passiva. Bono (M5S): “Aumento è risultato dei devastanti tagli della Giunta Chiamparino”. Saitta: “Sono dati della Giunta Cota”
Il consigliere commenta i dati presentati dall’assessore Saitta. “L’aumento di 30 milioni del Fondo per la mobilità passiva nel 2017 rispetto al 2016 misura l'incremento tra 2014 e 2015, periodo di applicazione della dgr ‘taglia ospedali’”. Ma Saitta precisa: “Quei dati risalgono al 2013. I numeri del 2016 non sono ancora noti”.

Botta e risposta tra Davide Bono, consigliere del Movimento 5 Stelle, e l’assessore alla salute, Antonio Saitta, sui dati sulla mobilità passiva presentati da Saitta.

Davide Bono afferma che “oltre a 50 milioni di politiche sociali passate alla sanità che inevitabilmente produrranno altri tagli ai servizi sanitari già non sostenuti da un fittizio incremento del Fondo Nazionale, balza all'occhio l'incremento della copertura per la mobilità passiva. Il fondo per la mobilita passiva misura le cure effettuate dai nostri cittadini in altre regioni nei due anni precedenti. Quindi l'aumento di 30 milioni nel 2017 rispetto al 2016 misura l'incremento tra 2014 e 2015, periodo di applicazione della dgr ‘taglia ospedali’ che ha, appunto, tagliato oltre 2200 posti letto sui 17000 regionali. Provocando aumento delle liste di attesa e passaggio appunto alla sanità fuori regione o al privato puro. Nel 2018 (che misura il 2016) è previsto un altro aumento di 15 milioni. Che certifica il continuo deterioramento dell'offerta sanitaria piemontese. Che cosa rimarrà dei servizi sanitari regionali nel 2019?”, si chiede Bono.

Ma l’assessore Saitta interviene con una nota per spiegare che i dati sulla mobilità passiva presentati ai consiglieri regionali durante la riunione della commissione Sanità “risalgono al 2013. E dunque, come è evidente, non può esserci alcuna connessione fra questi dati e le delibere di riordino della rete ospedaliera approvate dalla Giunta Chiamparino, che è in carica dal giugno del 2014”.

“Spiace – prosegue Saitta – vedere che ancora una volta in commissione si finga di non capire e si diffondano falsità. E dire che ieri questo aspetto era stato precisato e chiarito agli stessi consiglieri: per avere il quadro aggiornato della mobilità sanitaria extraregionale occorrono diversi anni, perché è necessario acquisire i dati di tutte le regioni italiane e successivamente incrociarli fra loro. Per questo motivo, ad esempio, i numeri del 2016 non sono ancora noti. Quelli a cui si fa riferimento nel bilancio sono dunque risalenti al passato, e per la precisione agli anni in cui la Regione era governata dalla Giunta Cota”, ribadisce l’assessore.

13 Marzo 2017

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