Molise. Da Corte dei Conti ok al giudizio parificazione ma con riserve

Molise. Da Corte dei Conti ok al giudizio parificazione ma con riserve

Molise. Da Corte dei Conti ok al giudizio parificazione ma con riserve
Le riserve riguardano le partite di spesa, per 3,1 milioni, impegnate e confluite nel Fondo Pluriennale Vincolato correlate dell’esercizio 2016. Per la sanità si evidenzia come il servizio sanitario regionale continui a produrre “rilevanti deficit di gestione”. Se la Regione si è salvata dalle sanzioni previste in caso di disavanzo “è stato solo grazie al contributo di solidarietà riconosciuto dalla Conferenza delle Regioni”. Quanto alla spesa farmaceutica, superato dell’1,10% il tetto per la ospedaliera e dello 0,79% uqello della territoriale. Il rendiconto

Rendiconto generale della Regione Molise 2016 parificato dalla presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, Cristina Zuccheretti, ad eccezione di alcuni capitoli, oggetto di rilievi di irregolarità. Le riserve hanno riguardato, in particolare, delle partite di spesa, per 3,1 milioni di euro, impegnate e confluite nel Fondo Pluriennale Vincolato, correlate dell’esercizio 2016

Nel suo intervento il Procuratore regionale, Stefano Grossi, che ha evidenziato “molteplici aree che richiamano urgente attenzione per gli interventi di miglioramento dei risultati e per l’attivazione di misure di recupero e/o incremento dell'efficienza amministrativa contabile”.

Le entrate di competenza accertate sono state pari a 1.565,30 milioni di euro, con una differenza negativa di 555,97 mln rispetto allo stanziamento definitivo di previsione. Nell'esercizio 2016, l'83,98% delle entrate tributarie accertate, 602,45 mln di euro, è stato destinato a finanziare la sanità, ma risulta che la Regione non ha dato compiuta e completa attuazione a quanto previsto in tema di armonizzazione dei sistemi contabili nel settore sanitario. Altro punto evidenziato riguarda le società partecipate. “La Regione – si legge nella requisitoria – non si è ancora dotata di un Piano di razionalizzazione integrativo che comprenda anche le partecipazioni indirette, oltre alla estrema genericità del piano di razionalizzazione da parte delle società in house e di quelle direttamente partecipate".    

Per quanto riguarda i controlli interni, la Sezione di controllo ha evidenziato che “l'Amministrazione regionale non ha provveduto a definire le norme di dettaglio necessarie per la concreta attuazione degli stessi e che, conseguentemente, non sono stati esercitati in modo corretto”.

Per la sanità, si rileva come, nel 2015. la Regione Molise ha superato dell’1,10% il tetto programmato per la spesa farmaceutica ospedaliera e dello 0,79% il limite posto alla farmaceutica territoriale

Ma il settore sanitario “ha continuato a produrre rilevanti deficit di gestione. Al IV trimestre 2015 – si legge nel rendiconto – è risultato un disavanzo di 45,321 di euro mln, pari al 7,5% del finanziamento annuale assegnato alla regione. Anche tenendo conto del conferimento delle aliquote fiscali relative all’anno d’imposta 2016 – perché preordinate dal Piano di rientro alla copertura del disavanzo sanitario (pari ad € 18,192 mln, al netto di € 2 mln destinati dallo stesso Piano di rientro al pagamento della rata dell’anticipazione di liquidità) – è residuato un disavanzo non coperto di€ 27,129 mln. Solo grazie al contributo di solidarietà interregionale in accompagnamento al Piano Operativo Straordinario 2015-2018, il risultato gestionale è riuscito ad attestarsi su un valore positivo di € 2,871 mln. scongiurando così l’applicazione delle sanzioni”.

27 Ottobre 2017

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