Morte avvelenate a Campobasso. Spallanzani: “Dati raccolti e conservati con modalità specificamente previste e validate”

Morte avvelenate a Campobasso. Spallanzani: “Dati raccolti e conservati con modalità specificamente previste e validate”

Morte avvelenate a Campobasso. Spallanzani: “Dati raccolti e conservati con modalità specificamente previste e validate”

Il chiarimento a seguito di 'imprecisioni' apparse sulla stampa che, citando la procuratrice di Larino, sostenevano che la negatività alla ricina dei campioni biologici del padre e marito delle due vittime potesse essere associata alla “possibile degradazione” dei campioni.

“A seguito delle ultime notizie relative alla vicenda di Pietracatella, avendo rilevato alcune imprecisioni comparse sulla stampa,l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS di Roma, al fine di evitare speculazioni e ricostruzioni non corrette, chiarisce che i campioni del paziente Di Vita Giovanni sono stati raccolti e conservati presso l’Istituto secondo modalità specificamente previste e validate per le indagini di microbiologia clinica, che costituivano l’unica tipologia di analisi per la quale l’Istituto era stato formalmente coinvolto. In tale ambito, la conservazione è avvenuta a +4°C per le indagini sierologiche e mediante congelamento a -20°C per gli estratti destinati alle analisi molecolari, in conformità a protocolli standardizzati per lo specifico test di riferimento”.

Il chiarimento dell’Istituto, sul caso della donna e della figlia di Pietracatella (Campobasso) morte avvelenate lo scorso dicembre, a seguito di alcune imprecisioni apparse sulla stampa che, citando la procuratrice di Larino, sostenevano che la negatività alla ricina dei campioni biologici del padre e marito delle due vittime potesse essere associata alla “possibile degradazione, anche completa, in ragione del tempo trascorso tra il prelievo e l’esecuzione delle analisi”.

27 Aprile 2026

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