Napoli. Al Monaldi si prova a far ripartire entro l’estate i trapianti di cuore pediatrici

Napoli. Al Monaldi si prova a far ripartire entro l’estate i trapianti di cuore pediatrici

Napoli. Al Monaldi si prova a far ripartire entro l’estate i trapianti di cuore pediatrici
Due anni fa il programma trapiantologico cardiaco pediatrico era stato sospeso: una verifica fatta dalla commissione nazionale audit aveva riscontrato parametri insufficiente a mantenere aperta la struttura. In risposta allo sciopero della fame della madre di un ragazzo trapiantato, l’azienda fornisce chiarimenti.

“L’azienda ha avviato le procedure per la riattivazione del programma trapiantologico cardiaco pediatrico. Ripresa che avverrà probabilmente prima dell’estate dopo il nulla osta del Centro nazionale trapianti”.

È quanto ha annunciato il commissario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli Giuseppe Matarazzo.
Il Monaldi, e in particolare il suo programma trapiantologico cardiaco pediatrico, è da giorni sotto l’occhio dei riflettori soprattutto per lo sciopero della fame (giunto al sesto giorno) di una donna che chiede la riattivazione del programma sospeso da un paio d’anni dopo la verifica fatta dalla commissione nazionale audit richiesta dal ministero della Salute aveva riscontrato una qualità insufficiente a mantenere aperta la struttura.

Dafne Palmieri (questo il nome della donna) è madre di un sedicenne trapiantato al Monaldi: l’“ultimo sopravvissuto ad un trapianto di cuore pediatrico a Napoli”, stando a quel che ha riferito la donna all’Ansa. Gli altri bambini e ragazzi trapiantati dopo il 2014, secondo la donna, sarebbero morti a causa delle carenze nell’assistenza post-trapianto conseguenza proprio della sospensione del programma.

Per questo ha chiesto l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarela: “Il Capo dello Stato in quanto garante della democrazia e in presenza di una colpevole assenza delle istituzioni locali che vanificano il senso della loro stessa esistenza, ha il dovere di intervenire per evitare altre morti”, ha detto la donna.

Intanto, dall’Azienda ospedaliera dei Colli fanno sapere che sebbene sia stata sospesa la fase del trapianto è rimasta inalterata l’assistenza ai pazienti nelle fasi pre e post-trapianto.

“In merito alla problematica dei trapianti cardiaci sollevata in questi giorni – scrive in una nota – l’Azienda Ospedaliera dei Colli precisa che attualmente è dotata di una organizzazione in grado di competere con gli altri centri di cardiochirurgia e di cardiologia pediatrica presenti sul territorio nazionale. Infatti sono presenti nell’ospedale Monaldi le Unità Operative di Cardiochirurgia adulti, di Cardiochirurgia dei Trapianti, di Cardiochirurgia Pediatrica, di cardiologia Adulti e Pediatrica con le relative UTIC”.

“Tale strutturazione – prosegue l’Ao – è in grado di soddisfare pienamente i bisogni assistenziali dei pazienti adulti e pediatrici nelle diverse fasi assistenziali del trapianto. Si ribadisce pertanto che tutti i bambini che afferiscono all’ospedale Monaldi continuano ad essere seguiti con specifici percorsi sia per la fase pre che post trapianto. Inoltre, sono in vigore specifici percorsi assistenziali per gli accessi in ospedale in modalità di emergenza-urgenza h24 sia per i pazienti adulti che per quelli pediatrici”.

14 Marzo 2018

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