Nuovi Lea. Ok da Conferenza Stato-Regioni. Bonaccini: “Ma Governo confermi i 2 mld in più per il Fondo sanitario 2017”. Lorenzin: “Risorse in più sono nel Def. Pronta a difenderle”. Il testo

Nuovi Lea. Ok da Conferenza Stato-Regioni. Bonaccini: “Ma Governo confermi i 2 mld in più per il Fondo sanitario 2017”. Lorenzin: “Risorse in più sono nel Def. Pronta a difenderle”. Il testo

Nuovi Lea. Ok da Conferenza Stato-Regioni. Bonaccini: “Ma Governo confermi i 2 mld in più per il Fondo sanitario 2017”. Lorenzin: “Risorse in più sono nel Def. Pronta a difenderle”. Il testo
Dalla Conferenza Stato-Regioni, dopo il via libera in mattinata di quella dei governatori, è arrivato il sì al Dpcm sui nuovi Lea. Ma le Regioni: "Fondamentali verifiche della commissione di monitoraggio. Occorrerà modulare in modo graduale l’entrata in vigore e soprattutto l’erogazione delle nuove prestazioni”. Ma a prescindere da ciò sarà "fondamentale che Governo mantenga le promesse sulle risorse". Lorenzin: "In Legge Bilancio ognuno difende proprio capitolo" VIDEO LORENZINVIDEO SAITTA - VAI ALLO SPECIALE NUOVI LEA - IL TESTO - PARERE REGIONI

Approvati dalla Stato-Regioni dopo il via libera giunto in mattina dalla conferenza delle Regioni i nuovi Lea. “Abbiamo i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), il nuovo nomenclatore per le protesi ed il nuovo piano vaccini". Lo ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al termine della Conferenza Stato-Regioni che ha dato oggi il via libera definitivo ai nuovi Lea, le cure e le prestazioni garantite gratuitamente ai cittadini. I nuovi Lea, dopo il previsto passaggio in parlamento e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ha detto Lorenzin, saranno operativi e dunque disponibili per i cittadini ”entro l'anno”.
 
E sul tema caldissimo delle risorse per il Fondo sanitario 2017 su cui le Regioni hanno chiesto garanzie (2 mld in più per 2017 e 2 in più per il 2018) Lorenzin ribadisce: “i 2 mld in più sono nel Def. Ma come sapete in fase di Legge di Bilancio ognuno difende il proprio capitolo" e il Ministro si è già detta pronta a mettersi 'l’armatura' a difesa dell’aumento che dovrebbe far salire il fondo dai 111 mld del 2016 ai 113 del 2017.
 
Questa, ha commentato Lorenzin, "è una buona giornata per milioni di italiani, che potranno avere accesso a nuove terapie e cure". "E' anche l'inizio – ha chiarito il ministro – di una fase: i Lea, il Piano vaccini e la lista delle protesi verranno infatti aggiornati ogni anno da una commissione ad hoc sulla base degli avanzamenti scientifici".   
 
Quanto alle nuove prestazioni previste nei Lea aggiornati, Lorenzin ha confermato che saranno garantite, tra le altre, anche le cure per l'endometriosi, i trattamenti per la ludopatia, cure e prestazioni per il trattamento dell'autismo, le prestazioni per la fecondazione eterologa ed omologa ed i trattamenti di adroterapia contro i tumori.
 
“Con il varo dei nuovi livelli di assistenza (LEA) in sanità abbiamo alzato l’asticella della tutela della salute in Italia”, lo ha dichiarato il presidente Stefano Bonaccini, al termine della Conferenza delle Regioni che ha dato stamattina il suo parere favorevole al Dpcm. L'intesa comprende anche il Piano vaccini per cui sarà necessaria una nuova intesa ad hoc in Stato-Regioni.
 
 “Le Regioni esprimono all’unanimità l’intesa sul provvedimento di aggiornamento dei LEA, sul decreto e sui relativi allegati. Sono norme attese da molto tempo ed innovative che miglioreranno la qualità dell’assistenza sanitaria ai cittadini. C’è stato un lavoro di preparazione approfondito condotto dallo Stato e dalle Regioni a dimostrazione che è possibile condividere grandi obiettivi comuni. Una impostazione – ha proseguito – che forse dovremmo considerare anche oggi, nel momento in cui con il piano “casa Italia” stiamo riconoscendo la necessità per il Paese di un progetto decennale di prevenzione”.
Tornando ai nuovi LEA Bonaccini ha sottolineato anche la strategicità del provvedimento e conseguentemente la necessità di una sua sostenibilità economico–finanziaria pluriennale. Per questo è importante richiamare nell’intesa  le risorse complessive da destinare al servizio sanitario anche nel prossimo biennio: 113.063 milioni di euro per il 2017, 114.998 milioni di euro per l’anno 2018. “Così come è fondamentale  che queste cifre – ha aggiunto Bonaccini – trovino una puntuale  indicazione nella prossima Legge di Bilancio”.
 
Entrando poi in alcuni aspetti tecnici, il coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonio Saitta, ha richiamato l’attenzione sulla complessità del provvedimento: “ci sono diverse innovazioni e occorrerà modulare in modo graduale l’entrata in vigore e soprattutto l’erogazione delle nuove prestazioni” ha spiegato l’assessore. In molti casi sarà necessaria una verifica preventiva della prevista commissione. Siamo di fronte ad un cambiamento strutturale importante – ha spiegato Saitta – e occorrerà lavorare affinché i servizi sanitari regionali possano organizzarsi. Il percorso è tracciato, ma occorre garantire che l’erogazione dei nuovi Lea avvenga in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Ma su questi aspetti lavorerà da subito, nei modi e nei tempi previsti, la ‘Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei LEA e la promozione dell’appropriatezza del SSN’. Anche perché fra le prime operazioni da fare – ha concluso Saitta – c’è quella del delisting, ovvero l’individuazione di tutte le prestazioni obsolete”.
 
Ora i nuovi Lea dovranno passare per le commissioni parlamentari e poi di nuovo dal Governo per il via libera definitivo e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
 
E per quanto riguarda i tempi “prima si parte tutti insieme prima siamo in grado di dare i servizi che, una volta firmato il decreto, i cittadini attendono”
 
Per quanto attiene invece il Piano Nazionale della prevenzione vaccinale 2016-2018, con riferimento all’intesa, si dovrà prevedere, in sede di successiva intesa Stato – Regioni sul Piano, una tempistica nell’attuazione triennale, tenuto conto di quanto attuato quest’anno dalle Regioni.

 
 

07 Settembre 2016

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