Nuovo ambulatorio cronicità a San Piero in Bagno (FC): l’infermiere al centro del percorso assistenziale

Nuovo ambulatorio cronicità a San Piero in Bagno (FC): l’infermiere al centro del percorso assistenziale

Nuovo ambulatorio cronicità a San Piero in Bagno (FC): l’infermiere al centro del percorso assistenziale
Al suo interno un percorso dedicato ai pazienti affetti da diabete di tipo 2 che rappresenta un esempio di medicina di iniziativa. Un infermiere dedicato e con competenze specifiche pianifica, di concerto con il medico di medicina generale, le azioni diagnostiche e terapeutiche e mette in atto interventi di prevenzione e promozione della salute.

Alla Casa della Salute Valle Savio di San Piero in Bagno è stato inaugurato l’Ambulatorio della Cronicità, una struttura dedicata alla presa in carico dei pazienti affetti da diabete di tipo 2.

L’Ambulatorio è un servizio territoriale dell’Unità Operativa di Cure Primarie di Forlì-Cesena dell’Ausl, finalizzato alla “presa in carico attiva” dei pazienti con malattie croniche, che vengono invitati a sottoporsi a controlli e interventi di prevenzione e promozione della salute, con azioni educative per l’adozione di sani stili di vita e la riduzione dei principali fattori di rischio. Peculiarità del servizio è la presenza dell’Infermiere dedicato, dotato di competenze specifiche, che ha il compito di facilitare e coordinare l’assistenza al paziente diabetico lungo tutto il suo percorso, attraverso una stretta integrazione con il medico di medicina generale e con gli specialisti afferenti a più discipline (diabetologo, cardiologo, oculista) che, a seconda delle necessità, concorrono nel percorso di cura del paziente.

“In un momento storico di riorganizzazione dei servizi socio sanitario è per la nostra comunità un grande successo inaugurare un modello innovativo di assistenza per i nostri cittadini e per i territori limitrofi all’interno dell’Ospedale Angioloni. Proprio grazie al lavoro di collaborazione tra medici di Medicina Generale e il personale infermieristico sarà possibile iniziare un percorso concreto per la prevenzione e la cura di alcune specifiche patologie”, ha detto il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini.

“Per la Casa della Salute Valle Savio di Mercato Saraceno-San Piero in Bagno si tratta di una novità importante, che introduce un modello innovativo di assistenza, quello basato sulla “Medicina di Iniziativa” che non aspetta il cittadino, ma gli ‘va incontro’ prima che le patologie insorgano o si aggravino, riducendo la comparsa di complicanze della patologia cronica, garantendo interventi “su misura” e puntando anche sulla prevenzione e sull’educazione”, ha aggiunto  il direttore del distretto Cesena Valle Savio Francesca Righi.

Il nuovo percorso di presa in carico della patologia diabetica è dedicato ai pazienti affetti da diabete di tipo 2, che non presentano gravi complicanze. La presa in carico presso l’Ambulatorio della Cronicità avviene su invito del medico di medicina generale, attraverso una lettera in cui si comunica anche la data dell’appuntamento. L’assistenza è assicurata dall’infermiere che concorda con il medico di medicina generale il percorso clinico assistenziale. Una settimana prima, l’infermiere contatta telefonicamente il paziente per ricordagli la data dell’appuntamento. Al primo accesso all’ambulatorio, l’infermiere rileva lo stato generale di salute del paziente, registrando le informazioni utili da inviare al medico di medicina generale.

L’infermiere verifica l’aderenza alla terapia e agli stili di vita (alimentazione, assunzione di alcool, attività fisica, fumo), si accerta della corretta assunzione della terapia farmacologica e dell’effettuazione degli accertamenti; prenota il successivo accesso all’ambulatorio infermieristico, informa il paziente sulle opportunità presenti nel territorio utili a modificare il proprio stile di vita. In condivisione con il medico di medicina generale, qualora siano necessari accertamenti specialistici (ad esempio il fundus oculi, ECG, etc…) è attivo un percorso facilitato che consente all’Infermiere di prenotare direttamente la prestazione specialistica.

Entro l’anno saranno invitati circa 300 pazienti.

13 Marzo 2018

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