Nuovo Ospedale di Catanzaro: botta e risposta tra sindaco Abramo e Oliverio

Nuovo Ospedale di Catanzaro: botta e risposta tra sindaco Abramo e Oliverio

Nuovo Ospedale di Catanzaro: botta e risposta tra sindaco Abramo e Oliverio
Il presidente della Regione Calabria Oliverio risponde alle perplessità espresse dal sindaco di Catanzaro sulla sostenibilità finanziaria relativa alla realizzazione del nuovo ospedale del capoluogo, in particolare sulla compartecipazione privata, definendole “prive di fondamento”.

“Le affermazioni del Sindaco Abramo relativamente al programma di investimenti in materia sanitaria previsti dall'Accordo di Programma Quadro, approvato dalla Giunta Regionale, e in particolare per il nuovo ospedale di Catanzaro, sono prive di qualsiasi fondamento e si inquadrano esclusivamente nella 'stagione' della propaganda”.
 
Lo afferma il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, in risposta a una nota del sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, nella quale esprimeva "forti perplessità sulla cospicua parte di impegno finanziario previsto quale quota di compartecipazione privata". In particolare, "solo per la realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro, sui 170 milioni di euro di importo totale previsto nella programmazione, i fondi da risorse private ammontano a circa 87 milioni". Nel caso di Catanzaro, ha aggiunto Abramo, "è scomparso nella nuova programmazione ogni riferimento al Presidio Ciaccio, che è parte integrante della rete assistenziale del Capoluogo e la cui funzione strutturale deve essere riconosciuta accanto al nuovo ospedale, alla cittadella della salute e al Policlinico Mater Domini. Mi chiedo, dunque, se il governatore Oliverio abbia realmente valutato la concreta sostenibilità di un disegno finanziario che, così facendo, rischia solo di restare lettera morta".

“Il Sindaco – commenta Oliverio – riconosce l'assoluta legittimità del programma approvato dalla Giunta nel rispetto dei vincoli previsti in materia di investimenti sanitari. Ma qualcuno pensa di poter proporre programmazione e interventi al di fuori dalla norma? È certamente vero che la discussione sul nuovo ospedale della Città capoluogo va avanti da oltre un decennio, anni in cui il Sindaco Abramo ha ricoperto funzioni di primo piano nell'amministrazione regionale. Ma andiamo ai fatti. La costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro era prevista nell'Accordo di Programma Quadro sottoscritto tra Regione e Governo nel dicembre del 2007. Lo stesso accordo subordinava l'attivazione delle procedure all'integrazione tra l'ospedale Pugliese e l'Università. Passarono lunghi anni fino a quando nel 2012 il Ministero della Salute disdettò quella parte dell'accordo di programma poiché nessuna attività era stata attivata".

"L'attuale amministrazione regionale – prosegue il presidente Oliverio -, col Patto per la Calabria, ha recuperato l'obiettivo della costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro che oggi, con l'Apq approvato dalla Giunta, lo assume nella programmazione e nel fabbisogno regionale. La Giunta, com'è noto anche ad Abramo, ha inoltre lavorato tenacemente con i consiglieri regionali di Catanzaro, portando all'approvazione della Legge sull'unificazione delle aziende Pugliese-Ciaccio e Università con voto unanime del Consiglio Regionale. Sono 230 milioni di euro le risorse destinate alle strutture ospedaliere del Capoluogo, di cui 170 milioni per la realizzazione del nuovo ospedale, 20 milioni per l'adeguamento funzionale di posti letto già esistenti al Policlinico Mater Domini e 40 milioni per la Cittadella della Salute di Catanzaro".

"Quanto al Presidio Ciaccio, la programmazione sanitaria regionale lo individua quale presidio di Oncoematologia con le strutture alberghiere adeguate. In merito alle perplessità di Abramo poi sulla compartecipazione privata, Abramo stesso riconosce che è dettato da vincoli legislativi nazionali e che la Regione ha previsto a carico della finanza pubblica il massimo consentito dalla legge. Non hanno alcun fondamento quindi le perplessità del Sindaco, né sul piano legislativo, né sul piano della programmazione. La Regione – conclude Oliverio – ha messo in campo il più grande piano di investimenti sanitari nella storia del regionalismo calabrese”. 

29 Aprile 2019

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