Nursing Up Piemonte: “Stime Fnopi pensionamento infermieri corrette. Rischio blocco ospedali” 

Nursing Up Piemonte: “Stime Fnopi pensionamento infermieri corrette. Rischio blocco ospedali” 

Nursing Up Piemonte: “Stime Fnopi pensionamento infermieri corrette. Rischio blocco ospedali” 
Tra legge Fornero e quota 100, in Piemonte si rischia un vero e proprio esodo di quasi 1.260 infermieri. Il segretario regionale Delli Carri: “Un consiglio ai governanti piemontesi: dirottare fondi campagna elettorale su assunzioni personale sarebbe un gesto di responsabilità”.

"Le stime della Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche sui possibili pensionamenti che si realizzeranno, sommando coloro che hanno raggiunto i requisiti con la legge Fornero a quelli che potranno farlo con la famosa 'quota 100' dell’attuale Governo, sono più che corrette. Si tratterà di un vero e proprio esodo di quasi 1.260 infermieri su base regionale che impone alla Regione un’azione immediata per pianificare le assunzioni. Ciò prima che l’emergenza si trasformi in una vera catastrofe". Lo sottolinea in una nota il Nursing Up, sindacato degli infermieri Italiani, alla luce della analisi sulla prospettiva di pensionamento derivata dalla quota 100. "Sono infatti più di 700 i professionisti infermieri che in Piemonte potrebbero cogliere tale opportunità".
 
“Noi siamo in una regione in cui l’emergenza per carenza di personale è all’ordine del giorno – spiega Claudio Delli Carri segretario regionale del Nursing Up -. Solo grazie all’abnegazione e al sacrificio di tanti professionisti che antepongono il lavoro, i pazienti e il servizio per gli utenti, anche alla loro stessa salute, i reparti riescono ad andare avanti e la sanità piemontese rimane una eccellenza. In nessuno degli ospedali del Piemonte è rispettato il corretto rapporto di numero di infermieri per numero di pazienti. Il risultato è che questi colleghi, distrutti da anni di sacrifici, giustamente eserciteranno il diritto di andare in pensione. Per ciò, per prevenire un disastro, ossia il reale rischio di blocco delle attività negli ospedali, la Regione deve imperativamente mettere in atto un piano straordinario di assunzioni. Lo deve fare ora. Il problema non va rimandato anche se l’attuale assessore alla Sanità è a scadenza di mandato”.
 
“Ci rendiamo conto di che cosa potrebbe voler dire per la sanità piemontese, già pesantissimamente sotto organico, dover rinunciare in un anno a 1260 infermieri senza la certezza che vengano sostituiti, tutti? – conclude Delli Carri -. Mi permetto di dare un caloroso consiglio ai nostri governanti regionali che sono già da settimane in campagna elettorale. In questa situazione un taglio di nastro in meno, un’inaugurazione in meno, un brindisi in meno per indirizzare tali fondi ad assumere un infermiere in più, sarebbero il più bel gesto di responsabilità verso i piemontesi che si potrebbe fare. Perché con questa prospettiva è davvero a rischio la soglia minima di personale per la certezza di cura delle persone”.

15 Marzo 2019

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