Omceo Campobasso scrive a Grillo: “Sanità in stallo, diseguaglianze sociali al massimo grado”

Omceo Campobasso scrive a Grillo: “Sanità in stallo, diseguaglianze sociali al massimo grado”

Omceo Campobasso scrive a Grillo: “Sanità in stallo, diseguaglianze sociali al massimo grado”
Nella lettera la presidente Carolina De Vincenzo esprime “grande preoccupazione per la mancanza del Commissario ad Acta” e chiede al ministro “un rapido riscontro” allo scopo di avviare, al più presto, una “indispensabile opera di risanamento del sistema sanitario regionale”. Anche perché “non tutti i cittadini migrare fuori regione per prestazioni che a buon diritto dovrebbero ottenere sul loro territorio”. LA LETTERA

Una lettera al ministro della Salute, Giulia Grillo, per rappresentare le preoccupazioni dei medici molisani e chiedere di fare presto con la nomina del commissario ad acta, così da avviare la “indispensabile opera di risanamento del sistema sanitario regionale” del Molise e ridurre le diseguaglianze sociali, oggi “al massimo grado”. A firmare la lettera Carolina De Vincenzo, presidente OMCeO della Provincia di Campobasso.

“Com’è noto, gli OMCeO sono chiamati a contribuire al governo dei processi in evoluzione in Sanità; credo, quindi, che, per dovere istituzionale, l’Ordine debba far sentire la sua voce alta”, scrive De Vincenzo spiegando le ragioni del suo intervento. Dunque, “in qualità di Presidente OMCeO della Provincia di Campobasso e anche di collega”, De Vincenzo sollecitare il “tempestivo intervento” di Grillo “nella spinosa vicenda della Sanità molisana, non ancora riorganizzata dopo lunghi anni di commissariamento, di per sé rivelatori dell’inefficace intervento delle passate Strutture Commissariali”.

“Stiamo vivendo in Molise – prosegue la presidente Omceo – un momento di grande preoccupazione per la mancanza del Commissario ad Acta, che perdura ormai da molti mesi, determinando non solo un incerto scenario per tutti gli operatori, per i cittadini e gli Ordini professionali, ma lo stallo nell’indispensabile opera di risanamento del sistema sanitario regionale, dopo i numerosi, spesso indiscriminati, tagli operati sui servizi ospedalieri e territoriali”.

Per De Vincenzo “i cittadini molisani, i medici e gli operatori sanitari di questa regione vivono sulla loro pelle una condizione discriminante, che non meritano” e “in mancanza di interventi correttivi, ora le diseguaglianze sociali sono al massimo grado, non potendo tutti i cittadini migrare fuori regione per prestazioni che a buon diritto dovrebbero ottenere sul loro territorio; per di più, le Reti tempo-dipendenti, in particolare quella per lo stroke, mostrano tuttora gravi lacune nei percorsi assistenziali in emergenza”.

De Vincenzo esprime quindi la disponibilità dell’Omceo di Campobasso “a collaborare in ogni circostanza con il nostro futuro interlocutore, per la Salute del SSR molisano”.

25 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Molise. Per la prima volta raggiunta la soglia di garanzia dei Lea
Molise. Per la prima volta raggiunta la soglia di garanzia dei Lea

Il Molise per la prima volta raggiunge la soglia di garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in tutte e tre le macroaree valutate dal Ministero della Salute. È quanto...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...