Omceo di Bari, Filippo Anelli confermato presidente. Vicepresidente Franco Lavalle  

Omceo di Bari, Filippo Anelli confermato presidente. Vicepresidente Franco Lavalle  

Omceo di Bari, Filippo Anelli confermato presidente. Vicepresidente Franco Lavalle  
L’odontoiatra Massimo Corsalini è stato nominato Tesoriere, mentre Mariantonietta Monteduro sarà Segretario. Anelli: “Grazie per la fiducia confermata. Ci attendono altri 4 anni di impegno per superare le sfide che la professione medica si trova ad affrontare in un sistema sanitario in profonda crisi”.

Filippo Anelli è stato confermato alla guida dell’Ordine dei medici di Bari. La fiducia è arrivata nella prima seduta del neoeletto Consiglio dell’Ordine dei medici di Bari, che si è tenuta ieri sera. Anche Franco Lavalle torna a ricoprire la carica di vicepresidente. L’odontoiatra Massimo Corsalini è stato nominato Tesoriere, mentre Mariantonietta Monteduro sarà Segretario.

“Ringrazio i colleghi del Consiglio per aver confermato la loro fiducia nei miei confronti”, dichiara in una nota Filippo Anelli, che con la conferma di ieri sera sarà alla guida dell’Ordine dei medici di Bari fino al 2028. “Ci attendono altri 4 anni di impegno per superare le sfide che la professione medica si trova ad affrontare in un sistema sanitario in profonda crisi. Dovremo lavorare insieme alle istituzioni per fermare la violenza, che rappresenta ormai un’emergenza di ordine pubblico. Ma continueremo anche a operare, come abbiamo fatto finora, per restituire alla professione del medico il riconoscimento sociale e la dignità che merita”.

“Nel clima culturale attuale – prosegue Anelli -, i medici hanno bisogno che venga di nuovo riconosciuta la loro autorevolezza. Un’autorevolezza che deriva dalla scienza: oggi abbiamo a disposizione nuove terapie che riusciranno a guarire malattie un tempo definite incurabili, dando alla società la speranza di una vita migliore. – continua Anelli – “Per alleviare la sofferenza e prendere in carico i pazienti i medici hanno però bisogno di tempo: tempo per parlare con il paziente, per costruire un rapporto, tempo per confrontarsi con i suoi familiari, tempo per comunicare con i cittadini. Abbiamo quindi bisogno di tempo di comunicazione come tempo di cura. Il dramma della malattia che sconvolge la vita del singolo e dei suoi cari ha bisogno di essere compreso e indirizzato in un percorso di aiuto. Noi medici dobbiamo quindi imparare come comunicare con i pazienti durante il nostro percorso di studi ma poi dobbiamo anche essere messi in grado di farlo mentre siamo al lavoro. Se non aumenta il numero di medici non possiamo avere il tempo per parlare con i pazienti”.

“Per questo invito i cittadini a difendere insieme a noi il Ssn con maggiori finanziamenti. Il servizio sanitario pubblico è infatti uno dei fiori all’occhiello del nostro Paese perché permette a chiunque di ricevere le migliori cure senza dover presentare la carta di credito. È un grande segno di civiltà. Non perdiamolo”. – conclude Anelli.

20 Settembre 2024

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