Ospedale del Mare, aprono i servizi diagnostici

Ospedale del Mare, aprono i servizi diagnostici

Ospedale del Mare, aprono i servizi diagnostici
Rispettata la tabella di marcia fissata dal presidente De Luca per l’apertura dell’Ospedale del Mare atteso al definitivo decollo, con l’apertura del pronto soccorso, a partire da febbraio del prossimo anno. Sono 1412 i nuovi ingressi in corsia previsti a Napoli est

E’ in programma mercoledì 14 dicembre il taglio del nastro per l’apertura delle prime Unità operative dell’Ospedale del mare, scadenza fissata quest’estate dal governatore Vincenzo De Luca.
 
Ad aprire i battenti sono Diagnostica per immagini, Dialisi e Radioterapia. Entrano dunque in funzione i primi reparti dotati di alte tecnologie, ma ancora prive di degenza, del presidio di Napoli est che, nella fase di start-up e per i prossimi tre anni è funzionalmente legato alla Asl Napoli 1 e sotto tutoraggio del Cardarelli.
 
In prospettiva l’ospedale è destinato a trasformarsi in azienda ospedaliera autonoma di alta specializzazione e di rilievo nazionale. La Direzione sanitaria è stata affidata a Nunzio Quinto direttore ad interim degli Incurabili, la responsabilità della Dialisi a Ciro Paglionico primario al presidio intermedio di Barra mentre il responsabile della Radioterapia è Giustino Silvestro, dirigente all’Ascalesi. Per la Radiodiagnostica l’interim è affidato a Ines Marano, primaria di ruolo all’Ascalesi.
 
L’avvio del Pronto soccorso dell’ospedale, che segnerà il definitivo decollo della struttura, è in programma invece entro febbraio del prossimo anno e occuperà 278 posti letto dei 448 previsti a regime (circa il 65%) con l’arrivo anche di Cardiochirurgia, Riabilitazione, Unità spinale e Terapia intensiva.
 
Nella nuova configurazione disegnata Piano ospedaliero è prevista la presenza la Cardiochirurgia ma non l’area materno-infantile (attribuita invece al Loreto Mare e a Villa Betania). Nell’ospedale al lavoro ci sono per ora anche i medici, infermieri e tecnici dei 15 ambulatori inaugurati dalla precedente amministrazione.
 
Il nodo da sciogliere resta il Piano di assunzioni necessario per popolare le corsie a Napoli est. Il decreto commissariale 67 varato a luglio dalla struttura commissariale prevede 1.412 nuovi ingressi a tempo indeterminato attingendo a piene mani al serbatoio di 4.951 camici bianchi di vari profili su cui è scattato il via libera del ministero per tutte le aziende sanitarie campane (Piano regionale assunzioni).
 
A questi si aggiungeranno i rincalzi previsti dal turn-over sbloccato dal 2016 grazie al pareggio di bilancio che per il 40-50% per cento saranno assorbiti dall’ospedale del Mare. Parliamo soprattutto di medici, infermieri, tecnici di radiologia e di laboratorio, personale sociosanitario, farmacisti, radiologi, ingegneri clinici e specialisti in fisica medica.
 
Tre le strade intraprese previste delle norme per le nuove assunzioni: avvisi di mobilità nazionale (che hanno la precedenza e si configurano come trasferimenti di contratti già in essere col Ssn e dunque, in teoria, per sola comparazione di titoli), i concorsi e – nelle more dell’iter degli uni e degli altri – gli avvisi pubblici. Questi ultimi sono impieghi a tempo della durata di 6 mesi, rinnovabili per altri 6. Finora l’Asl ha concluso solo la procedura che riguarda gli infermieri: qui sono 936 i camici bianchi in graduatoria su oltre 1300 partecipanti.
 
La Asl ne ha già trasferiti 45 in parte impiegati nei servizi attivati (per la sola Radioterapia servono 16 tecnici e 3 fisici) e in parte dislocati sul territorio e negli altri ospedali. I restanti ingressi saranno calcolati in base agli standard previsti dal decreto 67 (in rapporto ai posti letto e alla complessità della disciplina).
 
In Rianimazione, tanto per dire, sono previsti tre infermieri per malato ma il numero scende se cala l’intensità di cura. In totale sono 650 i profili da assumere nel 2016, più altri 220 da trasferire da altri ospedali del centro storico. L’obiettivo è mettere in moto i 300 posti letto previsti nel primo step. Nel 2017 la quota delle assunzioni arriverà al tetto di 1.412 unità per 448 posti letto finali.
 
Ettore Mautone

Ettore Mautone

11 Dicembre 2016

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...