PA Bolzano. In fase di progettazione un nuovo modello di assistenza territoriale    

PA Bolzano. In fase di progettazione un nuovo modello di assistenza territoriale    

PA Bolzano. In fase di progettazione un nuovo modello di assistenza territoriale    
Si parla di un sistema moderno e interconnesso che prevede l’attivazione, a partire dalla primavera 2026, di un nuovo numero 116117 come punto di accesso unico per tutte le esigenze sanitarie; dell’organizzazione uniforme della continuità assistenziale su tutto il territorio provinciale; di una maggiore flessibilità e attrattività per i medici di medicina generale che avranno possibilità di prestare servizio nelle Case della Comunità.

Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute e l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige promuovono l’ampliamento e il rafforzamento dell’assistenza territoriale. Il progetto, illustrato in una nota, prevede che a partire dal prossimo anno verrà introdotto un numero unico per l’assistenza sanitaria in Alto Adige, ossia il numero verde 116117 che sarà attivo 24 ore su 24 per fornire informazioni relative alla salute. Contestualmente, è prevista una riforma sostanziale della cosiddetta continuità assistenziale, ovvero del servizio di guardia medica svolto dai medici di medicina generale al di fuori dell’orario ambulatoriale, che in futuro sarà offerto attraverso le nuove Case della Comunità.

Il cuore del nuovo modello è un sistema moderno e interconnesso, basato su tre pilastri:

1) Il nuovo numero 116117 come punto di accesso unico per tutte le esigenze sanitarie. Con il nuovo numero europeo 116117 si intende creare un punto di accesso unico per tutte le esigenze sanitarie della popolazione. Alle chiamate risponderà personale specializzato, fornendo direttamente le informazioni necessarie oppure indirizzando l’utente alla struttura competente: al proprio medico di medicina generale, se in servizio, all’Ambulatorio medico per le piccole urgenze presso la Casa della Comunità al di fuori dell’orario ambulatoriale, oppure – in caso di emergenza – al numero unico di emergenza 112.

2) L’organizzazione uniforme della continuità assistenziale su tutto il territorio provinciale. La continuità assistenziale dei medici di base sarà organizzata in modo uniforme in tutta la provincia, garantendo a tutte le cittadine e i cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza, l’accesso a cure mediche di base equivalenti in qualsiasi momento. Il nuovo modello prevede che tale servizio venga svolto dai nuovi Ambulatori medici per le piccole urgenze, attualmente in fase di realizzazione all’interno delle Case della Comunità. Questi ambulatori saranno accessibili – nelle Case della Comunità più grandi anche 24 ore su 24 – per disturbi acuti ma non gravi, contribuendo così a ridurre il carico dei Pronto Soccorso ospedalieri.

3) Maggiore flessibilità e attrattività per i medici di medicina generale. La possibilità per i medici di medicina generale di prestare servizio nelle Case della Comunità offre maggiore flessibilità, una pianificazione più agevole e una migliore conciliazione tra vita professionale e familiare. “Si tratta di un passo importante in un’epoca in cui sempre più persone cercano un buon equilibrio tra lavoro, famiglia e tempo libero. I medici che prestano servizio possono integrare il proprio reddito, mentre altri possono concentrarsi maggiormente sull’attività ambulatoriale o sulla famiglia”, afferma Michael Mayr, direttore del Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute.

Il nuovo modello è innovativo, garantisce competenze chiare, percorsi brevi e un’assistenza uniforme, facilmente accessibile e di alta qualità, nel luogo giusto. L’integrazione tra la continuità assistenziale, gli ambulatori medici nelle Case della Comunità e il numero 116117 crea un sistema coordinato e integrato per tutte le cittadine e i cittadini dell’Alto Adige, indipendentemente dal luogo di residenza o dall’orario.

La proposta prevede un’introduzione graduale del nuovo modello: l’attivazione del numero 116117 sarà sperimentata a partire dalla primavera 2026 in una fase pilota nel Comprensorio sanitario di Bolzano, per poi essere estesa progressivamente a tutto il territorio provinciale.

12 Novembre 2025

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