Pa Bolzano. Pronta la bozza di riforma amministrativa del Servizio sanitario provinciale

Pa Bolzano. Pronta la bozza di riforma amministrativa del Servizio sanitario provinciale

Pa Bolzano. Pronta la bozza di riforma amministrativa del Servizio sanitario provinciale
Il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale sarà affiancato da un’unità organizzativa per la gestione clinica e da un collegio per la gestione clinica. I direttori di comprensorio formeranno con i vertici aziendali un nuovo organismo dirigenziale collegiale. Stocker: “Vogliamo snellire, uniformare e mettere in rete l’organizzazione dei nostri servizi sanitari”.

E’ pronta la bozza di riordino della struttura dirigenziale e amministrativa dei servizi sanitari dell’Alto Adige. L’assessore alla Salute della Pa di Bolzano, Martha Stocker, l’ha illustrata ieri alle organizzazioni dei pazienti e del volontariato, agli Ordini e Collegi professionali, alle parti sociali e ai sindacati. Una presentazione che, secondo quanto riferito dalla giunta provinciale, ha “in larga misura registrato un consenso”. Prima di avviare l'iter amministrativo, comunque, l'assessore fa sapere che raccoglierà le ultime osservazioni sul modello organizzativo proposto, che saranno esaminate ed eventualmente inserite nel ddl.

“Vogliamo snellire, uniformare e mettere in rete l’organizzazione dei nostri servizi sanitari, come auspicato e confermato nelle tante discussioni avute”, ha spiegato Stocker. “Vogliamo evitare doppioni e la poca chiarezza nella scala gerarchica per garantire un moderno management in un’azienda che conta quasi 10mila dipendenti”. Obiettivo della revisione della legge provinciale 7/2001 è creare “un chiaro quadro normativo e una base giuridica adeguata per organizzare in modo efficiente l’Azienda sanitaria provinciale”. “I singoli livelli organizzativi saranno poi regolati tramite l’ordinamento aziendale, mentre alla Giunta provinciale spetta il compito di indicare i criteri e di approvare il documento definitivo”, ha aggiunto Stocker. “In tal modo potrà essere garantita anche la necessaria flessibilità per possibili adeguamenti organizzativi nell’assistenza alle persone”.

Secondo quanto illustrato in una nota della Giunta, “la novità principale nella struttura dirigenziale dell’Azienda sanitaria provinciale riguarda l’introduzione di un’unità organizzativa per la gestione clinica, vista come una sorta di ‘braccio destro’ del direttore sanitario. La nuova unità operativa è competente in particolare della messa in rete degli ospedali e del coordinamento a livello provinciale dell’assistenza ospedaliera secondo i principi del piano sanitario provinciale e dei profili delle prestazioni dei nosocomi altoatesini. L’ambito medico sarà inoltre rafforzato da un collegio per la gestione clinica, ossia un organismo specialistico composto da rappresentanti dei diversi profili professionali in ambito sanitario che principalmente funge da consulente e accompagna il direttore sanitario”.

Nuovi compiti attendono anche i direttori dei 4 comprensori sanitari di Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico. “Non solo guidano sul piano operativo i servizi sanitari del loro bacino di utenza, ma svolgono anche le funzioni di collegamento tra la base aziendale e la dirigenza (e viceversa) e sono competenti del coordinamento con i servizi sociali nell’attività di promozione dell’integrazione sociosanitaria e di valorizzazione e rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio e vicino al domicilio. Assieme ai vertici aziendali (direttore generale, direttore sanitario, direttore assistenziale e direttore amministrativo), i direttori di comprensorio formano il nuovo organismo dirigenziale collegiale dell’Azienda sanitaria, che discute le principali decisioni in materia di prestazioni assistenziali unitarie in tutta la provincial e a seguire assicura l’attuazione delle offerte sia nell’assistenza sul territorio che negli ospedali”.

02 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...