Padova. Emergenza medici, salute a rischio. Se ne parla a un convegno

Padova. Emergenza medici, salute a rischio. Se ne parla a un convegno

Padova. Emergenza medici, salute a rischio. Se ne parla a un convegno
Appuntamento il 27 ottobre per l’incontro aperto alla comunità scientifica ma anche ad associazioni e cittadini. Tra gli interventi, Mario Bertolissi e Mario Plebani dell’Università di Padova, Maurizio Scassola vice presidente Omceo, e Domenico Mantoan, Dg Area Sanità e Sociale della Regione Veneto.

Si intitola “Carenza di medici Salute a rischio: problemi prospettive soluzioni” il convegno che si terrà  venerdì 27 ottobre 2017, ore 9.30 a Padova, nell’Aula Magna “Galileo Galilei” di Palazzo del Bo. Un convengo organizzato nel cuore  dell’Università di Padova per affermare la necessità di trovare soluzioni a quella che è stata definita una vera e propria emergenza.

Il convegno è organizzato dal DiPIC Dipartimento di diritto pubblico, internazionale e comunitario, dall’Università di Padova, dal Centro Studi sulle Istituzioni Livio Paladin, da Anisap, Aiop e Confindustria Veneto.

Tra gli interventi, Mario Bertolissi e Mario Plebani dell’Università di Padova; Maurizio Scassola vice presidente Omceo, e Domenico Mantoan, Dg Area Sanità e Sociale della Regione Veneto.

“Tra i vari, numerosi diritti previsti dalla Costituzione, vi è quello alla salute. Il contenuto di questo essenziale diritto, che qualifica, nella misura in cui viene concretamente assicurato, uno Stato come civile o incivile, è corroso da una crisi economico-finanziaria che pare irreversibile”, afferma il costituzionalista Mario Bertolissi in una nota che introduce il convegno. “Questo e non altro spiega perché mai la Corte Costituzionale ha dovuto ricordare che esiste un ‘nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana’ (sent. n. 509/2000)”.

Se ne deduce che la mancanza di un’assistenza e di cure appropriate mette in gioco la salute e la dignità della persona. “Ogni giorno, ormai, si è costretti a prendere atto di inadeguatezze – relative, ma pur sempre rilevanti -, che hanno ad oggetto la tutela della salute. In tutto questo, c’è la cosiddetta malasanità. C’è, pure, la sanità ordinaria, positiva, appagante, che sta correndo il rischio del declino”, afferma nella nota Mario Bertolissi. “Per carenza di medici,il cui organico si sta assottigliando, perché le risorse destinate alle borse di studio per la medicina specialistica sono insufficienti. Inutile rivolgersi allo Stato, che naviga in brutte acque”.

Per il professor Mario Bertolissi quindi “siamo noi – cittadini della Regione Veneto – che dobbiamo attivarci: Dobbiamo chiedere che il numero di medici incardinati nel Servizio sanitario regionale sia adeguato: oggi e domani. E, se ciò dovesse implicare esborsi finanziari, sarà la Regione a provvedere, chiedendo ai cittadini-contribuenti di accollarsi l’onere relativo: che potrebbe essere di 1 euro a persona. Del resto, Stephen Holmes e Cass R. Sunstein hanno scritto che ‘constatare che un diritto costa equivale ad ammettere che si deve rinunciare a qualcosa per averlo e per proteggerlo’”.

Al convegno interverranno, tra gli altri, anche il Magnifico Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto e il Direttore DiPIC (Dipartimento di diritto pubblico, internazionale e comunitario dell’Università degli Studi di Padova (DiPIC) Patrizia Marzaro; Donato Nitti (Professore ordinario di Chirurgia generale) e Roberto Vettor (Professore Ordinario di Medicina Interna).

18 Ottobre 2017

© Riproduzione riservata

Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni
Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Il mancato trasferimento dei fondi statali per la non autosufficienza relativi al 2025 e, in parte, anche al 2026 rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità dei bilanci regionali, con possibili...

Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti
Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti

Sono 3.636 gli esami OCT eseguiti in farmacia nell’ambito della sperimentazione del progetto di screening con Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) realizzato dalla Regione Liguria in area 3 genovese e...

Decreto medicina generale, la riforma che non cura
Decreto medicina generale, la riforma che non cura

Gentile Direttore,dopo tre anni spesi a tessere e scucire una tela di intenti, il Governo ha annunciato di voler riformare la medicina territoriale mediante un decreto d'urgenza. Sul metodo si...

Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”
Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”

“Ci saremo aspettati un coinvolgimento differente e preventivo, non ex post, su un provvedimento che per i contenuti e i temi trattati non avrebbe meritato un percorso legislativo d’urgenza. Per...