Parco della Salute. Chiamparino e Saitta ribadiscono: “Progetto fondamentale per migliorare la qualità delle cure”

Parco della Salute. Chiamparino e Saitta ribadiscono: “Progetto fondamentale per migliorare la qualità delle cure”

Parco della Salute. Chiamparino e Saitta ribadiscono: “Progetto fondamentale per migliorare la qualità delle cure”
Governatore e assessore tornano sulle polemiche: “Nel 2014 la sanità piemontese era sull’orlo del dissesto. I risultati del nostro lavoro sono sotto gli occhi di tutti. Il Parco della Salute può non piacere al centrodestra, ed è un’opinione legittima. Ma noi riteniamo che sia una scelta fondamentale per consegnare al Piemonte un centro di avanguardia internazionale, nel campo della sanità, della scienza e della ricerca”.

“E’ il caso di ricordare ai consiglieri di centrodestra che la sanità piemontese che ci ha lasciato la Giunta Cota nel 2014 era una sanità di fatto commissariata e sull’orlo del dissesto: mancavano i bilanci delle Asl dei tre anni precedenti e c’erano preoccupazioni persino sul regolare pagamento degli stipendi ai dipendenti”. È il commento del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e dell’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta in merito alle polemiche sul progetto Parco della Salute e alle dichiarazioni di alcuni consiglieri di opposizione sulla sanità piemontese.

“I risultati del nostro lavoro sono sotto gli occhi di tutti. Grazie alla riduzione degli sprechi e a una programmazione finalmente corretta la Regione è uscita dal piano di rientro dai debiti, riuscendo così a tornare ad assumere e a investire nei nuovi ospedali – precisano Chiamparino e Saitta -. Nelle scorse settimane il Ministero della Salute ha messo il Piemonte al primo posto in Italia nella Griglia Lea, che misura il livello delle prestazioni erogate, e lo ha scelto come “benchmark”, modello di riferimento per altre regioni per capacità di coniugare qualità ed efficienza”.

“Siamo così riusciti ad avviare un piano da 1,5 miliardi di euro per la costruzione di nuovi ospedali e il completamento di strutture come Verduno e Valle Belbo per cui la precedente amministrazione aveva addirittura cancellato i finanziamenti. Il Parco della Salute di Torino, insieme alla Città della Salute di Novara – aggiungono – è centrale in questo piano. Il Parco della Salute può non piacere al centrodestra, ed è un’opinione legittima. Ma noi riteniamo che sia una una scelta fondamentale per consegnare al Piemonte un centro di avanguardia internazionale, nel campo della sanità, della scienza e della ricerca. Allo stesso tempo con la riorganizzazione della rete ospedaliera nell’area torinese tutti i posti letto esistenti saranno garantiti, tutti i servizi saranno conservati e potenziati”.

“Costruire il Parco della Salute – ribadiscono Chiamparino e Saitta – vuol dire dotare i grandi professionisti che lavorano alla Città della Salute e in generale nella nostra regione di una struttura moderna e funzionale e allo stesso tempo attrarre nuove competenze. Ma significa anche far lavorare insieme esperti di più specialità: una garanzia di maggiore sicurezza per pazienti, per i bambini e per le loro famiglie”.

“Ricordiamo inoltre – concludono il governatore e l’assessore – che, allo stato attuale delle cose, per il Parco della Salute sono state predisposte solo indicazioni e studi di fattibilità. Il progetto definitivo si adatterà a ogni esigenza e necessità di carattere sanitario. Il dialogo competitivo con le aziende interessate a costruire l’opera verrà condotto da una commissione di professionisti della stessa Città della Salute, che si occuperà di tutti i temi di carattere clinico”.

23 Gennaio 2019

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