Parma. Prosegue sperimentazione “braccialetto” per i pazienti. Ora tocca al PS

Parma. Prosegue sperimentazione “braccialetto” per i pazienti. Ora tocca al PS

Parma. Prosegue sperimentazione “braccialetto” per i pazienti. Ora tocca al PS
Dopo una prima fase di test nel dipartimento Chirurgico e nel dipartimento Testa Collo, la sperimentazione del braccialetto identificativo dei pazienti con codice a barre, è stata ora estesa al Pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Da inizio anno a tutte le persone che accedono al Pronto soccorso dell’Ospedale di Parma è applicato un braccialetto identificativo con i dati anagrafici personali e un codice a barre, che segue il paziente durante tutto il periodo di permanenza nella struttura.
Dopo una prima e positiva fase di test che ha coinvolto il dipartimento Chirurgico nel luglio 2011 e successivamente il dipartimento Testa Collo a ottobre, la sperimentazione dell’utilizzo del braccialetto identificativo è stata ora estesa al Pronto soccorso.
 
Tradotta in cifre l’iniziativa riguarderà per il solo Pronto soccorso circa 85mila persone, mediamente 220 pazienti al giorno. Nel corso del 2012 l’applicazione del braccialetto identificativo sarà infine estesa ai restanti reparti dell’Ospedale. Il costo annuo è  stimato in 30mila euro.
Il braccialetto riporta i dati anagrafici del paziente (cognome, nome, genere, data, luogo di nascita) e il numero nosologico (identificativo di accesso), con relativo codice a barre. Consente l’immediato riconoscimento visivo del paziente da parte degli operatori prima dell’effettuazione delle prestazioni sanitarie.
L’applicazione è semplice. In fase di accettazione l’infermiere al momento di effettuare le procedure informatiche informa il paziente sull’importanza del dispositivo in termini di sicurezza e stampa il braccialetto; verifica i dati con la collaborazione del paziente o dei familiari (in caso di soggetto non collaborante, incosciente o minore) e infine applica il braccialetto al polso.
Il braccialetto viene rimosso solo alla dimissione del paziente e quindi risulta utile in degenza, in sala operatoria, in diagnostica, in terapia intensiva.

Il progetto ha l’obiettivo di rendere unico il paziente: la corretta e sicura identificazione del  malato da parte degli operatori sanitari è infatti fondamentale per garantire cure appropriate. Il braccialetto rappresenta un utile strumento per migliorare la sicurezza e ridurre eventuali rischi in relazione sia alla diagnosi che alla terapia.
Le applicazioni future, attraverso la lettura del codice a barre riportato sul braccialetto potranno riguardare l’implementazione di procedure informatizzate che gestiscono i processi a maggior rischio: trasfusioni di sangue, procedure chirurgiche, diagnostica per immagine e gestione trasporti .
L’identificativo dell’evento (sia di ricovero o di pronto soccorso) potrà infatti permettere la realizzazione di integrazioni tra diversi processi di automatizzazione già in atto in azienda. In tutti questi casi il barcode con l’identificativo potrà essere utilizzato per la verifica del paziente, per esempio dalla verifica della sacca da trasfondere alla presa in carico del paziente da trasportare.

05 Gennaio 2012

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