Parte AidMire, il progetto per le maxi emergenze Italo-Sloveno  

Parte AidMire, il progetto per le maxi emergenze Italo-Sloveno  

Parte AidMire, il progetto per le maxi emergenze Italo-Sloveno  
Per l’Italia il progetto vede partner l’Asu Giuliano Isontina e l’Ulss 3 Serenissima. Coordinatore del progetto, Alberto Peratoner: “L’obiettivo è coordinare più forze assieme e di mettere a disposizione più posti letto a fronte di emergenze di grosse dimensioni”.

Parte il progetto che riguarda la creazione di nuovi network Italo-Sloveno specifico per la gestione delle maxi emergenze. Ci si parla e ci si coordina fra paesi contigui appartenenti a due stati diversi creando delle reti di intervento transfrontaliere in caso di grandi emergenze. L’ultima emergenza che ha investito i due paesi confinanti è accaduta nell’estate del 2022 e riguardava il grande incendio nato nel carso sloveno ed estesosi fino al territorio carsico italiano.

“Per grandi emergenze si intendono – spiega il coordinatore del progetto AidMire, Alberto Peratoner – incidenti di grossi dimensioni, incendi, terremoti, alluvioni, ecc., che nel progetto AidMire coinvolge l’Azienda sanitaria universitaria giuliano Isontina (Asugi), l’Azienda Ulss 3 Serenissima e per quanto riguarda la Slovenia l’ospedale generale di Isola, la casa della sanità di Sesana e la casa di sanità di Isola”.

“L’organizzazione parte nel mettere innanzi tutto a disposizione delle frequenze radio – continua Peratoner – esclusive per gli enti aderenti al progetto, autorizzate recentemente dal Ministero dello sviluppo Economico, by-passando così le consuete reti telefoniche, è stato messo in ordine di intervento le ambulanze del 118, gli ospedali e per l’appunto il personale che dovrà intervenire”.

Il progetto abbraccia tutta una serie di interventi sanitari di pronto intervento, mettendo in atto in caso di certi tipi di emergenze degli interventi coordinati direttamente sul posto con mezzi, ambulanze e personale medico ecc., sia di supporto di posti in ospedale pronti per le cure ti ogni tipo e grado in base alla gravità.

“L’obiettivo – conclude Peratoner – è quello di migliorare gli interventi e la logistica attraverso la cooperazione in un contesto del tutto emergenziale. La parte che ci tocca adesso è quella di sottoscrivere un protocollo comune e fare delle simulazioni fra tutti i partner, il tutto in lingua inglese”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

15 Dicembre 2023

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