Parto gemellare alla 35° settimana senza cesareo. E uno dei neonati era podalico. È successo al De Lellis di Rieti

Parto gemellare alla 35° settimana senza cesareo. E uno dei neonati era podalico. È successo al De Lellis di Rieti

Parto gemellare alla 35° settimana senza cesareo. E uno dei neonati era podalico. È successo al De Lellis di Rieti
Si tratta di un evento piuttosto raro ed eccezionale se si considera che il parto nelle gravidanze gemellari o nei casi in cui il feto è podalico avviene generalmente tramite taglio cesareo. “In un periodo in cui si discute molto sull’elevato numero di parti cesarei, merita di essere sottolineato l’impegno e la preparazione del personale, che ha consentito una nascita naturale anche in condizioni non semplici”, evidenzia Felice Patacchiola, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia.

Parto gemellare spontaneo alla 35° settimana, con uno dei feti in posizione ‘podalica’, senza ricorrere al taglio cesareo. E’ accaduto nei giorni scorsi all’Ospedale de’ Lellis di Rieti, grazie alle cure dei sanitari della Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia e di Neonatologia.

Si tratta di un evento piuttosto raro ed eccezionale se si considera che il parto nelle gravidanze gemellari o nei casi in cui il feto è podalico avviene generalmente tramite taglio cesareo.
 
Le gemelline, prontamente assistite dall’equipe Neonatologica, stanno bene e pesano entrambe attorno ai 2 chilogrammi; in ottime condizioni la mamma.

“In un periodo in cui si discute molto sull’elevato numero di parti cesarei che avvengono nel nostro Paese – commenta Felice Patacchiola, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia che ha assistito il parto e che ha coordinato, assieme a Mauro De Martinis direttore dell’Unità di Neonatologia – merita di essere sottolineato l’impegno e la preparazione del personale dell’equipe dell’area Materno – Infantile, che ha consentito una nascita naturale anche in condizioni non semplici da gestire”.

L’evento, evidenzia la direzione generale della Asl di Rieti in una nota, “ribadisce l’ottimo livello di assistenza perinatale dell’Ospedale reatino, che è in grado di prestare assistenza anche alle gravidanze cosiddette ‘a rischio’. Tutto ciò, grazie al quotidiano lavoro di equipe tra gli Ostetrici, i Neonatologi e gli Anestesisti che garantiscono la loro presenza nel Blocco parto 24h su 24. Nell’Area Materno – Infantile del de’ Lellis è in atto un continuo miglioramento dell’assistenza sanitaria”.

Nei giorni scorsi è stata avviata l’attività ambulatoriale di “Urologia Pediatrica”; mentre nei prossimi giorni sarà attivato un Ambulatorio per la presa in carico della Gravidanza a Termine, gestito dalle Ostetriche della Sala Parto.

31 Ottobre 2017

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