Pd: “Pronto Soccorsi in tilt, inaccettabile”. Viale: “Non accetto lezioni dal Pd”

Pd: “Pronto Soccorsi in tilt, inaccettabile”. Viale: “Non accetto lezioni dal Pd”

Pd: “Pronto Soccorsi in tilt, inaccettabile”. Viale: “Non accetto lezioni dal Pd”
I consiglieri democratici Raffaella Paita, Sergio Rossetti e Giovanni Lunardon chiedono le dimissioni del commissario straordinario di Alisa, Walter Locatelli, e attaccano l’amministrazione regionale per non avere preso ancora, a loro parere, i provvedimenti necessari, suggerendone in particolare quattro: fare confluire al PS le barelle dagli altri reparti, convenzioni con gli enti accreditati per occuparsi degli anziani, acquisire infermieri dalle agenzie e occupare tutti i posti letto. L’assessore replica: “Interventi già in corso. Dal Pd suggerimenti inutili e inopportuni da campagna elettorale”.

Botta e risposta ieri sera tra il Pd e l’assessore alla Salute, Sonia Viale, sulle criticità registrate nei pronto soccorso liguri a causa del sovraffollamento legato alle festività e all’aumento dei casi di influenza.

“Il naufragio dei Pronto soccorso” della Liguria “viene annunciato da tutti i media”, denunciano in una nota i consiglieri Pd in Regione Liguria Raffaella Paita, Sergio Rossetti e Giovanni Lunardon, che parlano di “pubbliche assistenze ferme in attesa che vengano restituite le barelle trattenute al pronto soccorso che non riesce a smaltire le richieste di intervento”, di tempi di attesa per una visita che hanno raggiunto “le otto ore” e di “personale dei Pronto soccorso stralunato dal caos in cui deve lavorare”.

“Perché, visto che questo non è il primo allarme, non sono stati ancora presi i seguenti provvedimenti?”, si chiedono i consiglieri, che suggeriscono in particolare 4 interventi:

– “fare confluire le barelle necessarie dagli altri reparti, restituendo quelle delle pubbliche assistenze, in modo che possano riprendere il servizio”;

– “attivare la convenzioni con gli enti accreditati che si occupano degli anziani, in modo che si facciano carico a spese del servizio pubblico degli anziani parcheggiati nelle corsie”;

– “acquisire immediatamente infermieri dalle agenzie specializzate per fare fronte all'emergenza”;
 
–  “occupare tutti i posti letto. Al pronto soccorso del S. Martino ci sono dieci stanze vuote”.

Paita, Rossetti e Lunardon chiedono al presidente della Regione, Giovanni Toti, e all'assessore Sonia Viale “di intervenire immediatamente” e a Walter Locatelli, commissario straordinario di Alisa, di “prendere atto di avere fallito”. Per i Pd, quindi, Locatelli deve dimettersi. “Riunire il dipartimento interaziendale delle emergenze il 20 dicembre è stato intempestivo. Il responsabile del dipartimento è un suo uomo di fiducia. Se ne assuma la responsabilità”.

Immediata la replica dell’assessore Sonia Viale. “Non accetto lezioni dal Partito Democratico che mentre moriva la gente a Genova mandava la sua candidata, ora capogruppo in Consiglio Regionale, Raffaella Paita, a fare campagna elettorale, come ben ricordano i liguri”.

“Le iniziative che continuano a suggerire per fronteggiare l’emergenza – afferma Viale – sono quelle già prontamente avviate e tuttora in corso. Sono pertanto suggerimenti inutili e inopportuni. L’integrazione con il territorio peraltro è stata appena inserita nel Piano Socio Sanitario approvato a dicembre dal Consiglio Regionale, con il voto contrario dello stesso Pd, che oggi ci propone identiche misure contenute nel piano da loro bocciato”.

“E visto che hanno la memoria corta – conclude Viale – mi preme ricordare che sono stati proprio loro ad aver chiuso presidi ospedalieri, come il Pronto Soccorso Gallino di Sestri Ponente e avevano anche intenzione di chiudere il Villa Scassi di Sampierdarena”.

“Più che dare consigli – conclude l’assessore – sarebbe bene fare un esame di coscienza su quanto non hanno fatto mentre erano al governo. E sarebbe anche utile rispettare i pazienti e il lavoro di medici, infermieri e operatori che non meritano di essere strumentalizzati da vergognose battaglie politiche”.

05 Gennaio 2018

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