Personale. Ares al lavoro con Agenas e Asl per definire il fabbisogno regionale

Personale. Ares al lavoro con Agenas e Asl per definire il fabbisogno regionale

Personale. Ares al lavoro con Agenas e Asl per definire il fabbisogno regionale
L'affiancamento consentirà ad Ares di avvalersi delle professionalità di Agenas. Tomasella: “Agenas ci supporterà per l’anno in corso per poter lavorare fin da subito sul dimensionamento del fabbisogno delle risorse umane per le nuove aziende del Ssr”. Murru: “Abbiamo costituito due gruppi di lavoro con competenze multidisciplinari che saranno impegnati nella gestione operativa delle attività che intendiamo sviluppare”. DELIBERA

L’Azienda Regionale della Salute della Sardegna (ARES) ha avviato una serie di gruppi di lavoro con l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e le Asl, per definire gli standard di dotazione di personale e delle attività ospedaliere e territoriali delle stesse Aziende sanitarie locali dell’isola.

“Definire standard di riferimento sul fabbisogno di personale impegnato in attività ospedaliere e del territorio e requisiti organizzativi minimi – spiega la manager Annamaria Tomasella al nostro giornale – è fondamentale per poter assegnare in modo efficiente le risorse professionali e le dotazioni strumentali necessarie per conseguire livelli essenziali di assistenza omogenei su tutto il territorio regionale e, allo stesso tempo, per garantire uniformemente il miglioramento della qualità e dell'adeguatezza dei servizi sanitari e sociosanitari nella prospettiva dei principi dettati dalla recente riforma del sistema sanitario regionale”.

“In un conteso territoriale e demografico peculiare e multiforme come quello della Sardegna – sottolinea la direttrice – è necessario far sì che l’erogazione di tutte le prestazioni sociosanitarie arrivino il più vicino possibile al cittadino e ai territori evitando squilibri nell’assegnazione delle risorse che si traducono in sprechi o in carenze strutturali ingiustificabili”.

“La ricerca e selezione del personale – prosegue Tomasella -, come pure procurare dotazioni strutturali e strumentali sono il core business di ARES e potersi avvalere di un supporto di prim’ordine come quello offerto da AGENAS ci consente di portare avanti con maggiore affidabilità il dimensionamento del fabbisogno delle risorse umane per le nuove aziende del SSR”.

“A seguito di un primo incontro interlocutorio con Agenas – interviene il direttore amministrativo Attilio Murru – il 23 marzo scorso si è giunti a condividere l’iniziativa di costituire due gruppi di lavoro con competenze multidisciplinari che saranno impegnati nella gestione operativa delle attività finalizzate, come accennato, alla definizione di standard organizzativi del personale dedito alle attività erogate dalle aziende sanitarie nei presidi ospedalieri e nel territorio. Il supporto di Agenas nell’identificazione di requisiti organizzativi minimi, prosegue, è fondamentale anche alla luce delle peculiarità che connotano il territorio e la demografia della Regione Sardegna”.

“In una prima fase – spiega Murru – il gruppo di lavoro per i servizi ospedalieri sarà costituito dalla Dott.ssa Francesca Ibba della ASL di Sassari, dalla Dott.ssa Rita Massa della ASL di Cagliari, dalla Dott.ssa Graziella Boi della ASL di Cagliari. Mentre, per quanto riguarda il territorio, il gruppo di lavoro sarà formato dal Dott. Antonello Cuccuru della ASL di Nuoro, dal Dott. Sergio Pili della ASL del Medio Campidano, dalla Dott.ssa Mariella Grasso. Alle attività dei gruppi parteciperanno inoltre il Dott. Paolo Tecleme, la Dott.ssa Eleonora Melis, la Dott.ssa Patrizia Sollai e il Dott. Walter Peddio, tutti di  ARES Sardegna”. Questi gruppi, si legge nella delibera, saranno a loro volta coordinati da Agenas tramite propri referenti.

“Nella costituzione dei gruppi abbiamo cercato di tener conto della rappresentatività dei territori, in un momento successivo i gruppi di lavoro saranno integrati con ulteriori professionalità per tener conto di tutte le attività da mappare e dei relativi fabbisogni, che si tratti di Cagliari o dell’Ogliastra”, conclude Tomasella.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

07 Aprile 2022

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