Piemonte. Asl To4. Al via il progetto per la continuità assistenziale a valenza sanitaria presso l’Ospedale di Lanzo

Piemonte. Asl To4. Al via il progetto per la continuità assistenziale a valenza sanitaria presso l’Ospedale di Lanzo

Piemonte. Asl To4. Al via il progetto per la continuità assistenziale a valenza sanitaria presso l’Ospedale di Lanzo
Si tratta di una struttura sanitaria intermedia tra ospedale e territorio a valenza territoriale, dotata di 18 posti letto, che inizierà a essere operativa nel prossimo mese di maggio. I posti letto, come disposto dalla normativa, sono dedicati a persone con moderata complessità clinico assistenziale.

La Direzione Generale dell’ASL TO4 ha approvato e deliberato il progetto di attivazione del CAVS (Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria) presso il terzo piano dell’Ospedale di Lanzo. Si tratta di una struttura sanitaria intermedia tra ospedale e territorio a valenza territoriale, dotata di 18 posti letto, che inizierà a essere operativa nel prossimo mese di maggio.

Le linee di indirizzo regionali per lo sviluppo della rete territoriale emanate lo scorso novembre segnalano che in Piemonte esiste da tempo un eccesso di ricoveri in post-acuzie ospedalieri, conseguenza di una domanda che dovrebbe trovare una risposta più appropriata sul territorio attraverso la disponibilità di assistenza domiciliare, RSA e strutture intermedie sanitarie a valenza territoriale.

“In linea con le disposizioni regionali e credendo fermamente nel ruolo strategico dei CAVS, che hanno una valenza di cerniera tra ospedale e territorio, per soddisfare i bisogni di salute della comunità, – riferisce il Direttore Generale dell’ASL TO4, Flavio Boraso – ci siamo impegnati per definire il progetto di attivazione del primo CAVS dell’Azienda, che sarà operativo, a livello sperimentale, a partire dalle prossime settimane”.

Sono, infatti, già state completate le procedure per l’acquisizione di personale aggiuntivo da dedicare al CAVS: quattro infermieri e dieci operatori socio sanitari. Per quanto riguarda l’attività medica, è prevista la figura del geriatra, che garantirà la presenza per un totale di 15 ore a settimana, dal lunedì al venerdì. Nelle ore notturne, nei prefestivi e nei festivi, gli interventi a carattere d’urgenza e/o indifferibili saranno assicurati dal medico di continuità assistenziale (ex guardia medica), che ha sede presso lo stesso Ospedale di Lanzo. Tuttavia, essendo il CAVS incardinato all’interno dell’Ospedale, sono stati predisposti protocolli operativi con l’area medica ospedaliera per supportarne, in caso di necessità, le attività cliniche.

“Nel mese di giugno dello scorso anno avevamo approvato il progetto di riorganizzazione per intensità di cure dell’area medica degli Ospedali di Ciriè e di Lanzo – prosegue Boraso –, che sta dando risultati molto soddisfacenti, e già nei percorsi di cura previsti era compresa la gestione dei pazienti all’interno del CAVS. Ora abbiamo completato quanto allora progettato, anche a conferma del ruolo fondamentale che il Presidio di Lanzo potrà svolgere a favore non solo del circondario, ma anche rispetto all’intero ciriacese e del suo Ospedale”.

I posti letto del CAVS di Lanzo, come disposto dalla normativa, sono dedicati a persone con moderata complessità clinico assistenziale: pazienti con disabilità complesse prevalentemente motorie (come esito di ictus o di altre patologie neuromotorie) o con disabilità di grado moderato (conseguenti a problemi neurologici, ortopedici, traumatologici, pneumologici o cardiologici) che non possano seguire un appropriato percorso di continuità di cure al domicilio per problemi socio-ambientali o socio-familiari.

L’inserimento nel CAVS è autorizzato dal Distretto su richiesta del reparto di provenienza della persona assistita, cioè i reparti per acuzie e di lungodegenza dell’ASL TO4 e i reparti di riabilitazione (Recupero e Rieducazione Funzionale di 3°, 2° e 1° livello).
Di norma la degenza è prevista per un massimo di 30 giorni, prolungabili di altri 30, così come previsto dalla normativa, sulla base di specifica valutazione da parte del geriatra del CAVS e previa autorizzazione da parte del Distretto. La dimissione della persona assistita può avvenire al domicilio (con l’eventuale attivazione di un percorso di Assistenza Domiciliare Integrata, qualora vi siano necessità sanitarie) o in regime residenziale (che potrà essere definito in RSA, qualora sussistano le condizioni e i requisiti stabiliti dall’Unità di Valutazione Geriatria, o come ricovero di sollievo a carico della famiglia).

Stante i posti letto CAVS autorizzati dall’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte a favore dell’ASL TO4 nello scorso novembre, un secondo nucleo di Continuità Assistenziale sarà previsto successivamente presso il Presidio di Cuorgnè, questa volta al servizio dei pazienti dell’Alto Canavese.
 

23 Aprile 2015

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