Piemonte. Commissione disavanzi: “Regione in affanno, possibili ripercussioni sui Lea”

Piemonte. Commissione disavanzi: “Regione in affanno, possibili ripercussioni sui Lea”

Piemonte. Commissione disavanzi: “Regione in affanno, possibili ripercussioni sui Lea”
Per il presidente della commissione, Antonio Palagiano, il Piemonte, “rischia il commissariamento" ed "è  necessario razionalizzare la spesa senza sacrificare quantità e qualità dei servizi”. Il debito della Regione a fine 2011 si è attestato a 6,445 miliardi.

“E’ di fondamentale importanza che il Parlamento si occupi di monitorare l’attuazione dei piani di rientro dai disavanzi sanitari, visto che i cittadini stanno sostenendo un notevole sforzo per contribuire al risanamento dei conti”. Ad affermarlo il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari, Antonio Palagiano, commentando la situazione della Regione Piemonte, il cui presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Piemonte, Enrica Laterza, e il Procuratore regionale per il Piemonte, Piero Carlo Floreani, saranno ascoltati oggi in audizione dalla commissione.

“Il Piemonte – spiega Palagiano -, unica regione del nord a presentare un quadro tanto dissestato, ha un debito che a fine 2011 si è attestato a sei miliardi e 445 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente e con un pagamento di interessi annui per 145 milioni. In questa situazione, la regione sembra ancora in affanno e rischia il commissariamento, con relative ripercussioni sul rispetto dei livelli essenziali di assistenza. Considerando che le condizioni finanziarie della sanità si ripercuotono sulla salute di tutti – conclude Palagiano – è necessario razionalizzare la spesa senza sacrificare quantità e qualità dei servizi”.
 

16 Ottobre 2012

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