Piemonte. Ebola, individuati otto centri di riferimento

Piemonte. Ebola, individuati otto centri di riferimento

Piemonte. Ebola, individuati otto centri di riferimento
Sono il Regina Margherita per i casi pediatrici, l'Amedeo di Savoia di Torino e i presidi di Novara, Vercelli, Cuneo, Alessandria, Asti e Casale Monferrato. Un’azione precauzionale adottata per verificare la capacità del servizio sanitario regionale di gestire casi sospetti a basso rischio

Minimizzare il rischio di intasamento dei servizi di emergenza da parte di false segnalazioni. È questo lo scopo principale delle misure adottate dalla Regione Piemonte in merito al virus Ebola che ha portato all’individuazione di otto ospedali dotati di reparti di malattie infettive in grado di garantire anche l’isolamento temporaneo dei malati.
Un piano attivato in via precauzionale – anche perché gli esperti concordano sulla bassissima probabilità di importazione di casi di ebola in Italia ed in Piemonte – per verificare la capacità del servizio sanitario regionale di gestire casi sospetti a basso rischio ed eventualmente identificare e indirizzare verso il sistema nazionale di emergenza i casi sospetti di rischio più elevato.
 
Le azioni sono state riferite oggi in Consiglio regionale dall’assessore alla Sanità, Antonio Saitta.
 
“Il Piemonte – si legge in una nota regionale –  non è interessato in modo diretto dalle misure che il Ministero della Salute ha attivato negli aeroporti. Tuttavia, essendo presenti sul territorio alcune comunità originarie dei paesi interessati, è stata comunque prevista la possibilità che alcuni pazienti rientrati da meno di tre settimane dal proprio paese si possano rivolgere ai nostri servizi di emergenza qualora avvertano anche soltanto sintomi generici come, ad esempio, la febbre”.
 
Per agevolare l’inquadramento dei casi, le raccomandazioni regionali prevedono l’adozione (da parte dei Pronto soccorso e delle Centrali 118) di una speciale scheda di screening nonché la disponibilità 24 ore su 24  di consulenti in malattie infettive per controllare tutte le segnalazioni di sospetto.
 
Gli eventuali casi sospetti a basso rischio saranno invece presi in carico da otto ospedali dotati di reparti di malattie infettive in grado di garantire anche l’isolamento temporaneo dei malati, come peraltro è già previsto anche per altre malattie infettive. Sono:
 
Ospedale Regina Margherita (per i casi pediatrici del proprio bacino)
Ospedale Amedeo di Savoia di Torino
Ospedale di Novara
Ospedale di Vercelli
Ospedale di Cuneo
Ospedale di Alessandria
Ospedale di Asti
Ospedale di Casale Monferrato
 
Nelle ultime ore sono state emanate (con la collaborazione delle strutture sanitarie territoriali, del 118 e della rete infettivologica piemontese) le raccomandazioni e le istruzioni operative di carattere tecnico per garantire la presa in carico di questi pazienti e l’esecuzione degli accertamenti diagnostici previsti nel protocollo concordato con i laboratori di analisi ospedalieri.
 
“Qualora si dovessero evidenziare casi sospetti – conclude la nota – è prevista l’attivazione del sistema di emergenza regionale e dell’Ospedale nazionale di riferimento Spallanzani di Roma nel rispetto rigoroso delle procedure definite dal Ministero della Sanità per la gestione di questi casi”.

10 Settembre 2014

© Riproduzione riservata

Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino
Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino

Referti medici contraffatti, apparentemente emessi da un Pronto soccorso di Torino, sarebbero stati utilizzati per ottenere indebitamente risarcimenti assicurativi attraverso la simulazione di incidenti e infortuni mai avvenuti. È il...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Piemonte. Riboldi: “Nessun blocco delle assunzioni nella sanità piemontese”
Piemonte. Riboldi: “Nessun blocco delle assunzioni nella sanità piemontese”

“La Regione Piemonte, in riferimento alle dichiarazioni diffuse nelle scorse ore, precisa che il presunto blocco delle assunzioni nel Servizio sanitario regionale non corrisponde al contenuto della nota trasmessa alle...