Piemonte. ‘Nascita e Infanzia, gli Effetti dell’Ambiente’: il progetto della Città della Salute diventa ‘open’

Piemonte. ‘Nascita e Infanzia, gli Effetti dell’Ambiente’: il progetto della Città della Salute diventa ‘open’

Piemonte. ‘Nascita e Infanzia, gli Effetti dell’Ambiente’: il progetto della Città della Salute diventa ‘open’
Dal 2005 a oggi il progetto  ha dato vita a una coorte di 7500 mamme e bambini, seguendone i partecipanti fin dal periodo gestazionale. Ora, sul web, si può consultare liberamente una parte dei dati acquisiti nel corso del decennio. 

A oltre dieci anni dal proprio avvio, il progetto Ninfea ((Nascita e INFanzia: gli Effetti dell’Ambiente) sbarca sul web come la prima e più grande coorte recluatata in Europa ed entra in una fase innovativa che consentirà alle partecipanti ed alla cittadinanza interessata di consultare liberamente parte dei dati raccolti nel tempo tramite la compilazione dei questionari. Si tratta di un progetto scientifico promosso e coordinato dall’Unità di Epidemiologia dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’Università degli Studi di Torino (diretta da Franco Merletti), in collaborazione con l’AOU Meyer di Firenze.

Lo scopo dell’iniziativa, avviata grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, è di migliorare la conoscenza dei fattori che, a partire dalla gravidanza, e in seguito alla nascita e durante l'infanzia, influenzano la salute dei bambini. Dal 2005 ad oggi Ninfea (responsabile Lorenzo Richiardi) ha dato vita a una coorte di 7500 mamme e bambini, seguendone i partecipanti fin dal periodo gestazionale. Uno studio di coorte, infatti, è un’indagine nella quale un determinato gruppo di persone (la coorte) viene osservato in modo prospettico, nel corso del tempo, per rilevare eventi di interesse sanitario. Oggi Ninfea è una delle maggiori coorti in tutta Europa e la prima e più grande coorte reclutata e seguita tramite web. In una prospettiva di valorizzazione e condivisione dei dati, intesi come patrimonio di conoscenza, lo staff ha creato un’area accessibile da chiunque sul sito web del progetto all’indirizzo http://dati.progettoninfea.it/

Nella nuova sezione dei Dati Ninfea si può consultare liberamente una parte dei dati acquisiti nel corso del decennio tramite la compilazione dei questionari da parte delle mamme. Al momento si articolano in tre filoni tematici: mappe, gravidanza e bambino. Si prevede tuttavia, anche con l’eventuale contributo attivo da parte delle mamme partecipanti (ricerca partecipata), di implementare nel corso del tempo la sezione, arricchendone via via i contenuti.

Tra i più recenti risultati ottenuti nell’ambito dei numerosi studi legati al progetto se ne ricordano alcuni. In merito al consumo di pesce in gravidanza, insieme ad altre coorti europee, si è trovato da una parte un effetto positivo (seppur modesto) nel prevenire il basso peso alla nascita e la nascita prematura, e dall’altra un’associazione tra un consumo superiore a 3 volte alla settimana ed il sovrappeso e l’obesità del bambino. Sono stati anche condotti diversi studi, e altri sono in corso, sui fattori di rischio per sintomi asmatici nei bambini. A questo proposito, il team di ricerca di ricerca ha osservato che l’utilizzo di paracetamolo in gravidanza, al contrario di quanto avevano indicato alcuni studi, non è associato al rischio di sintomi asmatici; e lo scenario relativo all’uso di antibiotici in gravidanza sembra essere più complesso, con una possibile (ma ancora da verificare) relazione tra consumo nel terzo trimestre e sintomi asmatici nel bambino. Uno studio europeo coordinato dal team Ninfea ha trovato un’associazione tra complicanze in gravidanza (ipertensione e diabete) e sintomi asmatici.

Nonostante dieci anni dall’avvio di uno studio possano sembrare tanti, il progetto Ninfea è appena all’inizio: le coorti di nuovi nati, infatti, hanno una prospettiva temporale di lunga durata e, se adeguatamente sviluppate e sostenute, rappresentano un prezioso patrimonio per la ricerca scientifica. Il lancio dei Dati Ninfea si innesta dunque in un’ottica di progressiva valorizzazione delle conoscenze acquisite nel corso del tempo.
 

08 Aprile 2016

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