Piemonte. Ok alla delibera su assistenza a popolazione straniera. Pediatri: “Soddisfazione per ampliamento tutele minori”

Piemonte. Ok alla delibera su assistenza a popolazione straniera. Pediatri: “Soddisfazione per ampliamento tutele minori”

Piemonte. Ok alla delibera su assistenza a popolazione straniera. Pediatri: “Soddisfazione per ampliamento tutele minori”
Renato Turra, segretario regionale della Federazione dei medici di famiglia, esulta per "l’iscrizione obbligatoria dei minori al Ssn, anche laddove sprovvisti di permesso di soggiorno". Il testo si pone in primis l'obiettivo di semplificare il lavoro degli operatori, riducendo le difficoltà burocratiche per l'accesso alle prestazioni. LA DELIBERA

“In premessa vorremmo esprimere il nostro forte apprezzamento per la decisione di ampliare i diritti dei minori stranieri, stabilendo nello specifico l’iscrizione obbligatoria degli stessi al servizio sanitario nazionale, anche laddove sprovvisti di permesso di soggiorno”. È questa la ferma presa di posizione Renato Turra, Segretario Regionale della Fimp, l'organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa dei Pediatri di Famiglia, sulla delibera riguardante le indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera, approvata dalla Regione Piemonte.

Il documento risponde all’esigenza condivisa dalle Regioni di uniformare le difformità dei Servizi Sanitari Regionali nelle modalità di erogazione dell’assistenza sanitaria agli stranieri e, in particolare, agli immigrati extra-comunitari e comunitari risolvendo le difficoltà interpretative, sotto il profilo amministrativo, generate dalla quantità di indicazioni normative emanate, negli anni, da vari Ministeri, in particolare da Ministero della Salute e Ministero dell’Interno (sono state censite dal ’90 ad oggi più di 700 disposizioni normative) e l’ulteriore complessità sopraggiunta a seguito dell’allargamento dell’Unione Europea e del diritto alla libera circolazione dei cittadini.

 “La prevenzione e l’assistenza ai minori – spiega il rappresentante dei medici pediatri piemontesi – va a vantaggio di tutta la collettività. Investire sul benessere dei bambini, di tutti i bambini, infatti significa costruire una società del domani più sana e con minori carichi economico-sanitari per lo Stato”.
Il documento ha lo scopo di:
– semplificare il lavoro degli operatori sanitari;
– ridurre le difficoltà burocratiche per l’accesso alle prestazioni;
– far conoscere e circolare le informazioni sulle soluzioni amministrative più efficaci adottate nelle diverse realtà;
– migliorare l’erogazione dell’assistenza sanitaria agli stranieri in un’ottica di efficacia ed efficienza
(riduzione sprechi, ripetizione esami, tardiva presa in carico o altro, che comportano peggiori esiti nella salute, un elevato ricorso al PS e ai ricoveri in urgenza da parte degli immigrati).

“Leggendo questa deliberà però – aggiunge Turra – non possiamo che constatare come restino importanti nodi da sciogliere. Fino ad oggi i minori stranieri, che in caso di regolare permesso di soggiorno venivano già presi in carico dal Ssn, si aggiungevano al numero dei pazienti trattati da ogni singolo pediatra oltre i massimali previsti per ogni singolo medico e non venivano conteggiati per l'attribuzione di zone carenti, in quanto il diritto all'assistenza era temporaneo e con una scadenza temporale determinata. Oggi invece, se si seguissero le attuali disposizioni, per tutti i minori stranieri verrebbe meno il concetto di transitorietà e dovrebbero rientrare nel numero dei pazienti ordinari, in regime quindi dei massimali stabiliti dagli accordi regionali vigenti”.

“Questa situazione creerebbe un evidente problema che va assolutamente affrontato in tempi rapidi – conclude – il numero di pediatri oggi presenti in Piemonte potrebbe improvvisamente risultare insufficiente per dare risposta a tutti i minori, stranieri e non, presenti sul nostro territorio. Lanciamo quindi un appello affinché la Regione attivi senza ritardo un tavolo di approfondimento per evitare che una norma fatta per tutelare i minori non diventi un boomerang mettendo in forte difficoltà i medici pediatri, i loro piccoli assistiti e le loro famiglie”.
 

24 Marzo 2015

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...