Piemonte. Prima visita del neo assessore Icardi a un ospedale regionale: “Riapriremo l’Ortopedia di Novi Ligure in pochi giorni”

Piemonte. Prima visita del neo assessore Icardi a un ospedale regionale: “Riapriremo l’Ortopedia di Novi Ligure in pochi giorni”

Piemonte. Prima visita del neo assessore Icardi a un ospedale regionale: “Riapriremo l’Ortopedia di Novi Ligure in pochi giorni”
Impegno del neo assessore per risolvere il problema della carenza di medici nel reparto, temporaneamente chiuso ai soli ricoveri. L’idea è far conto sulla disponibilità di alcuni liberi professionisti provenienti da fuori regione. “E’ già stato predisposto il bando ad evidenza pubblica per coprire i turni necessari, al quale ha  lavorato la direzione amministrativa. Il problema, tuttavia, è nazionale. Il Decreto Calabria sugli specializzandi è un passo in avanti, ma non è sufficiente”.

Prima visita questa mattina all’ospedale di Novi Ligure, reparto di Ortopedia, del neo assessore alla Sanità della Regione, Luigi Genesio Icardi. “Sono stato informato ieri sera della situazione di Novi Ligure e della carenza di medici in Ortopedia. Abbiamo subito individuato una soluzione che consenta di riaprire in pochi giorni il reparto, temporaneamente chiuso ai soli ricoveri (nei mesi scorsi erano andate deserte le ricerche di professionalità svolte dall’Asl, compreso il bando per dirigenti medici andato deserto proprio ieri) e permetta di poter effettuare i ricoveri programmati, grazie alla disponibilità di alcuni liberi professionisti provenienti da fuori regione. E’ già stato predisposto il bando ad evidenza pubblica per coprire i turni necessari, al quale ha  lavorato la direzione amministrativa”, ha spiegato Icardi in una nota.
 
“Il problema, tuttavia, è nazionale e deriva da una sciagurata politica sulla formazione. E’ poi – ha proseguito l’assessore – noto che sono poco appetibili, per i medici specializzati, i posti nei piccoli ospedali rispetto alle grandi strutture e, ahimè, all’estero. E’ necessario un tavolo congiunto tra il Ministero della Salute, del Lavoro ed il Miur ed un intervento legislativo nazionale che consenta anche ai laureati di specializzarsi lavorando in ospedale come accadeva in passato, proposta che vede il favore dell’Ordine dei Medici. Il Decreto Calabria dovrebbe prevedere per gli specializzandi degli ultimi due anni la possibilità di accedere ai rapporti lavorativi. E’ un passo in avanti, ma non è sufficiente”.

“Nessuno vuole chiudere gli ospedali – ha chiarito Icardi -, ma senza personale di fatto gli ospedali si chiudono da soli.  Come Regione faremo di tutto perché ciò non accada ed abbiamo già avviato i contatti con i parlamentari nazionali per un’iniziativa di carattere normativo”.

18 Giugno 2019

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