Piemonte. Regione su caso aviaria: “Nessun pericolo nei nostri allevamenti”

Piemonte. Regione su caso aviaria: “Nessun pericolo nei nostri allevamenti”

Piemonte. Regione su caso aviaria: “Nessun pericolo nei nostri allevamenti”
La precisazione viene dall'Assessorato alla Sanità che ha sottolineato come "i numerosi controlli finora eseguiti negli allevamenti piemontesi hanno dato tutti esito negativo". Il consumo di carne avicola e di uova prodotte non è soggetto, pertanto, ad alcuna "restrizione o precauzione d'uso straordinaria".

Nessun rischio aviaria in Piemonte. A rassicurare è l'assessorato regionale alla Sanità dopo l'allarme influenza aviaria scattato in Emilia Romagna dove la Regione "ha già adottato – ha sottolineato l'ente piemontese – le previste misure di polizia veterinaria rivolte ad impedire l'ulteriore diffusione del virus aviario". L'assessorato ha sottolineato che "i numerosi controlli finora eseguiti negli allevamenti piemontesi dai veterinari delle Asl e dall'Istituto Zooprofilattico per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta hanno dato tutti esito negativo e le condizioni sanitarie degli allevamenti di galline ovaiole controllati sono risultate buone".
 
Il consumo di carne avicola e di uova prodotte in Piemonte non è soggetto, pertanto, ad alcuna "restrizione sanitaria o a precauzioni d'uso straordinarie". Inoltre "il consumatore ha la possibilità di verificare la provenienza dei prodotti avicoli leggendo la sigla della provincia stampigliata sull'uovo o, per le carni, le indicazioni riportate in etichetta e sul numero di approvazione dello stabilimento di macellazione o sezionamento". L'ente regionale ricorda che "i controlli dei Servizi Veterinari del Piemonte sono costanti ed accurati e, soprattutto in situazioni di emergenza e di incertezza, il consumatore può avere maggiori informazioni e rassicurazioni sulla qualità e sicurezza dei prodotti privilegiando la cosiddetta "filiera locale" e non soltanto il prezzo a scaffale dei prodotti. Il sostegno delle filiere produttive "chiare" non è soltanto garanzia di maggiore qualità e sicurezza delle produzioni ma anche "un modo intelligente per sostenere la ripresa economica del nostro Paese". 

23 Agosto 2013

© Riproduzione riservata

Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD
Dipendenze. “Potenziamento dei SerD anche nelle Case della Comunità e con servizi per i giovani”. Le priorità di FeDerSerD

Rafforzare la qualità dei sistemi informativi per restituire una lettura più completa dei fenomeni legati alle dipendenze, potenziare la sanità territoriale per intercettare il bisogno sommerso e valorizzare il lavoro...

Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili
Grandi anziani. Al via i progetti Pnrr per la presa in carico domiciliare di 60mila over 80 fragili

Favorire la cura a domicilio di grandi anziani con più di 80 anni, mediante l’adozione di strumenti digitali e la telemedicina, riducendo così il rischio di perdita dell’autosufficienza, con interventi...

Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie
Umbria. Indennità di Pronto Soccorso: ripartiti 7,7 milioni alle Aziende sanitarie

La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta della presidente Stefania Proietti, ha approvato il riparto e l’assegnazione alle Aziende sanitarie regionali delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso per il personale...

Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos
Case di Comunità. Polemiche in Piemonte sul reclutamento degli infermieri tramite Amos

Il possibile reclutamento di infermieri tramite la società in house Amos per garantire il funzionamento delle future Case e degli Ospedali di Comunità in Piemonte accende il confronto tra Ordini...