Piemonte. “Vaccini obbligatori per iscrizioni ad asilo nido e scuola materna”. La proposta dell’Assessorato alla sanità

Piemonte. “Vaccini obbligatori per iscrizioni ad asilo nido e scuola materna”. La proposta dell’Assessorato alla sanità

Piemonte. “Vaccini obbligatori per iscrizioni ad asilo nido e scuola materna”. La proposta dell’Assessorato alla sanità
Antonio Saitta l'ha presentata oggi pomeriggio al Consiglio regionale durante la seduta congiunta di commissione Sanità e commissione Istruzione. È stato inolrte proposto di inserire nella norma allo studio la possibilità di ampliare la tipologia delle vaccinazioni previste, allargando il vincolo anche a tutte quelle che a livello nazionale verranno rese obbligatorie per legge.

Rendere obbligatori i vaccini per i bambini che si iscrivono sia all’asilo nido che alla scuola materna, nella fascia di età da 0 a 5 anni, ed estendere la tipologia di vaccinazioni previste dalla legge. E’ la proposta che l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ha fatto oggi pomeriggio al Consiglio regionale durante la seduta congiunta di commissione Sanità e commissione Istruzione, riunitesi per esaminare le proposte di legge depositate sugli obblighi vaccinali nelle scuole nella fascia di età 0-3 anni.
 
Nel corso dell’informativa sulla situazione legislativa in materia nelle varie regioni italiane, l’assessore ha ricordato che in Emilia-Romagna esiste per legge il vincolo per quanto riguarda i bambini iscritti all’asilo nido (fascia da 0 a 3 anni) e per le quattro vaccinazioni considerate “obbligatorie” dal Ministero della Salute (difterite, tetano, poliomielite ed epatite B).
 
Il Comune di Trieste ha invece esteso l’obbligo anche alla fascia da 0 a 5 anni, includendo quindi gli iscritti alle scuole materne, ed ha vinto il ricorso presentato al Consiglio di Stato.
 
La Regione Toscana sta invece esaminando una norma che prevede la possibilità di allargare l’obbligo per la fascia 0-5 anni anche alle vaccinazioni che oggi il Ministero qualifica come “raccomandate”, fra cui meningite, morbillo, pertosse, parotite, rosolia e varicella.
 
A livello nazionale è stata presentata lo scorso febbraio ed è in discussione in Senato una proposta della maggioranza per introdurre il vincolo delle quattro vaccinazioni “obbligatorie” in tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie.
Un’altra proposta di legge, presentata alla Camera nel 2015, propone di estendere le vaccinazioni “obbligatorie” anche a morbillo e pertosse: aver effettuato tutte e 6 le vaccinazioni diventerebbe titolo per ammettere i bambini alla scuola dell’obbligo.
 
Nei prossimi giorni verrà depositata un’altra proposta per estendere l’obbligo nella fascia 0-5 anni anche alle vaccinazioni oggi considerate “raccomandate”.
 
E nei mesi scorsi anche il ministro della Salute aveva espresso parere favorevole alla proposta delle Regioni di rendere obbligatori i vaccini nella scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di uniformare le norme nelle singole realtà e garantire la sicurezza e la tutela della salute di bambini, famiglie e operatori.
 
All’interno di questo contesto, l’assessore alla Sanità ha proposto al Consiglio regionale di inserire nella norma allo studio la possibilità di ampliare la tipologia delle vaccinazioni previste, allargando il vincolo anche a tutte quelle che a livello nazionale verranno rese obbligatorie per legge.

11 Maggio 2017

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