Pisa. Nuove iniziative per l’assistenza in carcere. Stanziati 35mila euro

Pisa. Nuove iniziative per l’assistenza in carcere. Stanziati 35mila euro

Pisa. Nuove iniziative per l’assistenza in carcere. Stanziati 35mila euro
L’iniziativa, presentata dalla Asl 5 toscana ha come obiettivo quello di migliorare la qualità della degenza, aumentare il numero di ricoveri e interventi chirurgici ed implementare il turn-over sui posti-letto nel Centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa.

Assistenza sanitaria in carcere sempre più simile a quella prestata in ospedale: perché i detenuti hanno gli stessi diritti di salute dei cittadini liberi. Questo lo spirito con il quale la Giunta regionale ha approvato, e finanziato con 35 mila euro, un progetto presentato dalla Asl 5 per il miglioramento dell’assistenza sanitaria nel Centro clinico del carcere Don Bosco di Pisa. Il progetto si propone di migliorare la qualità della degenza e dell’assistenza, di aumentare il numero di ricoveri e interventi chirurgici, di ridurre i tempi di ricovero, di migliorare il turn-over sui posti-letto.

“Da tempo la Regione Toscana è impegnata sul fronte della salute in carcere – ha spiegato l’assessore al diritto alla Salute, Daniela Scaramuccia – la salute è un diritto di tutti indistintamente”. “Per questo abbiamo messo a punto iniziative perché la salute in carcere non resti un diritto solo sulla carta, ma diventi una realtà – ha concluso – e il progetto per migliorare l’assistenza sanitaria all’interno del carcere Don Bosco di Pisa va in questa direzione”.

Il progetto prevede la riorganizzazione delle stanze di degenza per acuti; la creazione di una decharge room di 17 posti-letto per i pazienti dimessi in attesa di traduzione; la sostituzione della Tac attuale con quella del pronto soccorso di Pontedera; l’installazione della nuova colonna laparoscopica per gli interventi chirurgici; l’informatizzazione del sistema di accettazione dei pazienti; l’attivazione del Ris-pacs (il sistema digitalizzato di trasmissione degli esami radiografici) per la radiologia tradizionale; la distribuzione della nuova carta dei servizi a tutti i detenuti ricoverati nel Centro clinico; la sperimentazione di un sistema di telemedicina per le urgenze cardiologiche.

Il nuovo assetto prevede, inoltre, 32 posti-letto per la sezione maschile e 7 per quella femminile, più 17 posti-letto nella decharge room, una zona a bassa assistenza sanitaria dove possano essere ospitati i pazienti già dimessi.

Il Centro clinico del carcere Don Bosco, infine, è attualmente in grado di effettuare interventi di chirurgia ambulatoriale e day surgery  nelle branche specialistiche di chirurgia generale, otorinolaringoiatria, urologia, ortopedia.

23 Marzo 2012

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