Pnrr. In Basilicata 5 Ospedali di Comunità, 17 Case di comunità e 6 Cot

Pnrr. In Basilicata 5 Ospedali di Comunità, 17 Case di comunità e 6 Cot

Pnrr. In Basilicata 5 Ospedali di Comunità, 17 Case di comunità e 6 Cot
Tre OdC saranno in provincia di Potenza e 2 in quella di Matera. Le CdC saranno 11 nella provincia di Potenza e 6 in quella di Matera. Sarà inoltre completato il piano per la banda larga: "Un risultato importante che consentirà di attivare i servizi di telemedicina, innovativi per la presa in carico del paziente, soprattutto per quelli con patologie croniche”, evidenzia il presidente Bardi.

In Basilicata saranno realizzate, grazie al Pnrr, 17 Case di Comunità e 5 Ospedali di Comunità. Inoltre “la Basilicata sarà la prima regione in Italia a completare il piano per la banda larga che doterà 103 Comuni lucani di una tecnologia di trasmissione dei dati integralmente in fibra.  Un risultato importante che consentirà di attivare i servizi di telemedicina, innovativi per la presa in carico del paziente, soprattutto per quelli con patologie croniche”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nel corso di una riunione per illustrare l’impianto organizzativo che disegnerà la medicina territoriale della Basilicata nei prossimi anni. Un’organizzazione capillare che intercetta le esigenze della popolazione e sarà realizzata con i fondi del Pnrr.

Capisaldi della riforma, illustra la Regione in una nota, sono le Case della comunità, luoghi fisici aperti sette giorni su sette e H24, dove il cittadino potrà trovare una risposta adeguata alle diverse esigenze sanitarie o sociosanitarie, grazie al servizio garantito da medici, infermieri e assistenti sociali. Delle 16 Case della comunità previste sul territorio regionale, 11 saranno realizzate nella provincia di Potenza e 6 in quella di Matera, finanziate con oltre 25 milioni di euro.

Ponte di collegamento tra l’ospedale e il territorio saranno gli ospedali di comunità, dove saranno presi in carico i pazienti soprattutto cronici, permettendo così anche un miglior utilizzo delle strutture ospedaliere.  In Basilicata sorgeranno cinque ospedali di comunità: 3 in provincia di Potenza e due in provincia di Matera, finanziati con oltre 11 milioni di euro.

La Centrale operativa territoriale, Cot, è un modello organizzativo innovativo che svolge una funzione di coordinamento della presa in carico della persona e raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali: attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere e rete dell’emergenza-urgenza. In Basilicata ne sono previste 6, finanziate con oltre 1 milione di euro.

Completeranno il modello organizzativo l’unità di Continuità Assistenziale, ossia un’équipe mobile distrettuale per la gestione di situazioni e condizioni clinico-assistenziali di particolare complessità e di comprovata difficoltà operativa di presa in carico sia di singoli individui che di comunità. Figura centrale sarà poi l’infermiere di famiglia: professionista di riferimento che assicura l’assistenza infermieristica ai diversi livelli di complessità in collaborazione con tutti i professionisti presenti nella comunità in cui opera, perseguendo l’integrazione interdisciplinare, sanitaria e sociale dei servizi e dei professionisti e ponendo al centro la persona.

Invece i consultori si occuperanno della salute dei minori, delle donne e problematiche delle coppie e delle famiglie. Mentre il Dipartimento di prevenzione, promuoverà azioni volte a individuare e rimuovere le cause di nocività e malattia di origine ambientale, umana e animale.

“Stiamo mettendo in campo – ha detto Bardi – un nuovo modello di organizzazione della sanità territoriale. Il momento di confronto con i sindaci e le province è di fondamentale importanza, perché le strutture che andremo a realizzare con i fondi del Pnrr dovranno essere facilmente raggiungibili e riconoscibili da tutti i cittadini. Le basi che ora mettiamo condizioneranno l’offerta sanitaria regionale del futuro. Continueremo a interloquire con gli enti locali, per far sì che la nostra sanità diventi competitiva ed efficace per tutti i cittadini”.

17 Febbraio 2022

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