Pnrr. Inaugurata la COT-H del Sant’Andrea di Roma

Pnrr. Inaugurata la COT-H del Sant’Andrea di Roma

Pnrr. Inaugurata la COT-H del Sant’Andrea di Roma
Il team multiprofessionale che lavora alla continuità assistenziale, agevolando dimissioni difficili, è già operativo da un anno sulla base del modello del DM77 e può ora contare sui nuovi spazi della COT-H finanziati con il Pnrr. I dati preliminari mostrano un +23% di dimissioni a gennaio 2024 rispetto a gennaio 2023. Impatto positivo sui ricoveri (+30%), “con una riduzione del sovraffollamento del PS e delle liste di attesa per ricoveri in elezione”.

Inaugurata oggi la nuova COT-H, la Centrale operativa territoriale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, struttura multiprofessionale che opera per un tempestivo ed appropriato percorso di dimissione post-acuzie, rafforzando la rete ospedale-territorio a beneficio anche di una riduzione della pressione sul pronto soccorso.

Inseriti nel piano di edilizia sanitaria della Regione Lazio finanziato con fondi PNRR per rafforzare il sistema della sanità territoriale, i nuovi locali della COT-H del Sant’Andrea sono stati visitati in anteprima dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e dall’assessore ai Servizi sociali, Disabilità, Terzo settore, Servizi alla Persona, Massimiliano Maselli, a margine della presentazione del Percorso Tobia del 25 marzo. Interventi, riferisce l’Ao in una nota, che sono stati realizzati con un finanziamento pari a 115mila euro per lavori edili e di impiantistica, cui si aggiungono 120mila euro di software di interconnessione e device medicali.

Già operativo dallo scorso anno sulla base del modello organizzativo previsto con il DM 77/2022, il team della Centrale Operativa dell’Ospedale Sant’Andrea assicura continuità e coerenza nella presa in carico del paziente, agevolando dimissioni difficili o attivando interventi mirati per pazienti complessi, cronici e/o fragili. Un approccio terapeutico post-acuzie personalizzato, omogeneo, senza soluzione di continuità, la cui coerenza nei diversi setting assistenziali si deve allo stretto collegamento con gli altri nodi della rete territoriale. È di luglio scorso, infatti, la sigla della convenzione tra il Sant’Andrea e le Aziende Sanitarie Locali Roma 1, Roma 4 e Roma 5, territorialmente adiacenti, per la continuità assistenziale, assicurata grazie alla cooperazione tra Centrali Operative volta a pianificare e gestire sinergicamente la transizione da un setting assistenziale ad un altro, da una struttura a un’altra, o da un livello di intensità di cura a un altro, prevedendo anche l’attivazione di forme di consulto o il teleconsulto tra professionisti.

“Da un’analisi preliminare dei dati – spiega l’Azienda ospedaliera – emerge chiaramente l’effetto positivo sui flussi ospedalieri del lavoro della COT-H: confrontando gennaio 2023 e gennaio 2024 si registra, ad esempio, un aumento pari al 23% dei pazienti dimessi nel mese. Ne consegue un aumento dei ricoveri (+30%) a vantaggio di una riduzione del sovraffollamento del pronto soccorso e delle liste di attesa per ricoveri in elezione”.

“La centralità geografica della COT-H nel nostro ospedale rispecchia la strategicità della rete ospedale-territorio in un sistema sanitario sostenibile – commenta Daniela Donetti, Direttore Generale dell’AOU Sant’Andrea – Medici di direzione sanitaria, bed manager, assistenti sociali, psicologi, care manager, amministrativi: un team multiprofessionale che trova una sede comune per operare, mettendo a sistema le diverse competenze necessarie per valutare i bisogni clinici e socio-assistenziali delle persone e garantire continuità e coerenza nella transizione delle cure, in sinergia con i colleghi del territorio”.

27 Marzo 2024

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