Pnrr. Toti: “Occorre semplificare le regole per non bloccare il Paese”

Pnrr. Toti: “Occorre semplificare le regole per non bloccare il Paese”

Pnrr. Toti: “Occorre semplificare le regole per non bloccare il Paese”
Il presidente della Liguria propone di “fissare i controlli a posteriori, assumersi ovviamente una certa dose di rischio sulla fiducia di chi spende quei soldi”. Perché “non possiamo per questo bloccare un Paese nel sospetto continuo, ripetuto e appiattito che dietro ogni cantiere ci sia nascosto un malaffare”. Sulle scadenze del Pnrr ha aggiunto: “Se pure dovessimo chiudere alcune grandi opere nel 2027 non cambierà la storia di questo continente. Serve un certo realismo e una certa flessibilità”.

“Urlare al fatto che questo Paese spende poco e spende troppo lentamente le risorse legate al Pnrr senza modificare le regole di spesa, credo che sia francamente un esercizio inutile: se si vuole correre più veloce in macchina c’è necessità di un motore più potente, di gomme con maggiore aderenza, di piloti capaci, e c’è anche la necessità evidentemente di assumersi qualche rischio in quella corsa. Se vogliamo spendere più rapidamente occorre semplificare le regole, fissare i controlli a posteriori, assumersi ovviamente una certa dose di rischio sulla fiducia di chi spende quei soldi, con regole ovviamente chiare, limpide e cristalline ma semplici”. Queste le dichiarazioni del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sul Pnrr, rilasciate a margine del Forum Ambrosetti e rilanciate in una nota diramata dalla Regione.

Per Toti “bene il nuovo codice degli appalti ma serve ancora più coraggio. Non possiamo per questo bloccare un Paese nel sospetto continuo, ripetuto e appiattito che dietro ogni cantiere, ogni operazione ci sia nascosto un malaffare di qualsiasi genere, perché questo in qualche modo ci sta bloccando. Lo sto dicendo al Governo prima di tutto e al Parlamento della Repubblica italiana che è il soggetto che fa le leggi che riguardano tutti noi”.

E sulle scadenze del Pnrr commenta: “Il 30 giugno del 2026 è dietro l’angolo: alcune grandi opere pure se le dovessimo chiudere nel 2027 non cambierà la storia di questo continente. Serve un certo realismo e una certa flessibilità”.

Per quanto riguarda la Liguria, ha aggiunto il presidente Toti, “sarà una delle prime Regioni a sottoscrivere con il governo il piano generale di utilizzo delle risorse della programmazione europea ed è una delle regioni che più ha semplificato: abbiamo fatto tutto quello che potevamo nella legislazione regionale e continueremo a farlo, ma certo, i grandi filoni legislativi sono nazionali”.

Per il governatore, inoltre, “da un punto di vista macroeconomico e anche sociale, è più che condivisibile la scelta di indirizzare i fondi dove c’è minore sviluppo ma questa impostazione non può però diventare una tagliola al contrario, con il risultato che quei fondi non solo non vengono spesi laddove indirizzati ma non vengono spesi neanche da chi potrebbe spenderli, perché questo anziché creare un circuito virtuoso, determina un effetto che sarebbe inaccettabile”. Toti ha quindi fatto sapere che la Liguria ha chiesto al ministro Fitto e al Governo “maggiori risorse per quasi 200 milioni tra progetti legati alla lotta al dissesto idrogeologico e al ciclo delle acque. È un criterio che riguarda tutte le assegnazioni dei fondi europei”.

11 Luglio 2023

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...