PreVenendo. Il Policlinico Vanvitelli incontra gli studenti per parlare di “buona sessualità”

PreVenendo. Il Policlinico Vanvitelli incontra gli studenti per parlare di “buona sessualità”

PreVenendo. Il Policlinico Vanvitelli incontra gli studenti per parlare di “buona sessualità”
“PreVenendo” gira la Campania per promuovere informazione e prevenzione sulle malattie endocrino-metaboliche e andrologiche.“Portiamo il Policlinico nei posti legati al vivere quotidiano, dove non c’è la sovrastruttura della paura della malattia, o quella del si può fare o non fare una domanda, ma solo un confronto tra chi chiede un’informazione e chi può darla”, spiega Katherine Esposito, promotrice dell’iniziativa insieme a Dario Giugliano. L’evento al Liceo statale "B. Mangino" di Pagani ha coinvolto le classi quarte e quinte.

Il Progetto “PreVenendo”, che gira la Campania per divulgare informazioni in tema di prevenzione delle patologie endocrino-metaboliche e andrologiche, varca i confini del Policlinico “Vanvitelli” di Napoli per essere illustrato agli studenti del Liceo statale "B. Mangino" di Pagani. L’iniziativa, promossa dai Professori Dario Giugliano e Katherine Esposito –  rispettivamente Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” e Responsabile della Unità Programma di Diabetologia della stessa UOC – si è svolta lo scorso 13 gennaio e ha coinvolto gli alunni delle classi quarte e quinte affrontando il tema della “Buona sessualità”.

“La prevenzione resta l’arma fondamentale, uno strumento-principe che l’Azienda Ospedaliera Universitaria Vanvitelli usa grazie a professionisti di valore impegnati in prima linea”, dichiara il DG del Policlinico, Antonio Giordano.

“Portiamo  l’Università, il Policlinico Vanvitelli, fuori dalle aule, in posti legati al vivere quotidiano: nei circoli sportivi, nelle librerie, nei caffè, o nelle parrocchie. Entrando nei luoghi dove le persone vivono tutti i giorni, dove non c’è la sovrastruttura della paura della malattia, o quella del si può fare o non fare una domanda, ma solo un confronto tra chi chiede un’informazione e chi può darla”, spiega Esposito. “La partecipazione numerosa ed entusiasta dei ragazzi non può che fare bene e colgo l’occasione per porgere un grazie particolare alla dirigente scolastica, la professoressa Ezilda Pepe, a tutto lo staff del liceo e ai ragazzi, ovviamente”.

16 Gennaio 2020

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