Prolasso e incontinenza. Al San Pietro Fatebenefratelli di Roma parte il progetto Link

Prolasso e incontinenza. Al San Pietro Fatebenefratelli di Roma parte il progetto Link

Prolasso e incontinenza. Al San Pietro Fatebenefratelli di Roma parte il progetto Link
Un collegamento diretto tra il medico che ha formulato la diagnosi e il chirurgo, per risolvere le due patologie grazie a innovative tecniche chirurgiche minivasive che si effettuano in day hospital e anestesia locale. Prolasso e incontinenza colpiscono 5 milioni di donne italiane over 40.

Link, che in inglese significa collegamento, è un'iniziativa patrocinata dalla Federazione Italiana Incontinenti (Finco), che mette in contatto diretto i chirughi degli ospedali che praticano la chirurgia uroginecologica gli urologi e ginecologi ambulatoriali che effettuano le visite e le pazienti. Al San Pietro Fatebenefratelli di Roma Il progetto partirà il 24 luglio con il conferimento della targa identificativa e la consegna del materiale informativo per le pazienti.

“Link – ha spiegato Quirico Maglioni, responsabile della Chirurgia Ricostruttiva del Pavimento Pelvico al San Pietro Fatebenefratelli di Roma – crea un filo diretto tra il medico che ha formulato la diagnosi e il chirurgo, mantenendo la paziente al centro dell'attenzione. Una stretta collaborazione tra professionisti di alto livello ‘collegati’ tra loro che garantisce alla donna, anche attraverso un’informazione corretta e specifica da parte di fonti qualificate, la sicurezza di un trattamento efficace e risolutivo”.

Malgrado l’elevata incidenza del prolasso genitale e dell’incontinenza urinaria che, con ansia, depressione e isolamento influisce pesantemente sulla qualità della vita, sui rapporti sociali, sull'intesa di coppia e sulla sessualità – ha detto Quirico- solo una minoranza di donne viene operata e guarita definitivamente. Questo accade per la scarsa informazione alle pazienti da parte dello specialista ambulatoriale che spesso ignora le metodiche di chirurgia pelvica che risolvono il problema e gli ospedali che le attuano, e quindi dopo aver effettuato la diagnosi si limita a prescrivere il pannolone. Ora grazie a Link, che crea un collegamento diretto tra i vari specialisti, è possibile risolvere definitivamente le due patologie grazie a innovative tecniche chirurgiche minivasive di lifting uro-genitale che si effettuano in day hospital, in anestesia locale in molti ospedali della Penisola a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale e quindi gratuite per la paziente”.

 “Le più recenti tecniche di lifting genitale per il prolasso – ha spiegato l’esperto – si avvalgono di Elevate basata sull’inserimento per via vaginale di una speciale rete in polipropilene che sostituisce il supporto originario del pavimento pelvico danneggiato (l’insieme di muscoli e legamenti che sostiene gli organi genitali). Rispetto agli interventi invasivi tradizionali, spesso associati all’asportazione dell’utero – isterectomia – e gravati da recidive nel 20–30% dei casi (1 donna su 5 ripresenta il problema e deve subire un altro intervento), Elevate spesso consente di non asportare l’utero quando questo è sano e perciò evita l’insorgere di problemi psicologici legati alla privazione di un organo collegato alla maternità e all’identità femminile. Presenta basso rischio di recidive ( 4%) – ha proseguito – si può effettuare in anestesia spinale con una rapida ripresa. Tra le nuove tecniche per l’incontinenza urinaria c’è Miniarc, con l’applicazione, sempre per via vaginale, di sling sottouretrale – una benderella in polipropilene (simile a quella usata nel prolasso) che posta sotto l’uretra ristabilisce il suo corretto funzionamento e il ripristino della normale continenza. I vantaggi delle nuove tecniche rispetto ai vecchi interventi invasivi sono l'efficacia, la brevità degli interventi (20-30 minuti in day hospital con anestesia locale o loco regionale) e i brevi tempi di recupero con un ritorno alle normali attività entro una settimana”.

Il prolasso genitale, ha ricordato Quirico, consiste nell’abbassamento dalla sede naturale e talvolta fuori dall'introito vaginale di una o più strutture pelviche – utero, vescica e retto. Spesso si associa all’incontinenza urinaria, la perdita involontaria di urina a seguito di un piccolo sforzo come un colpo di tosse o il sollevamento di una borsa. Si tratta di patologie causate principalmente da gravidanza, parto e menopausa, che rimangono ancora nascoste perché molte donne, erroneamente convinte che a una certa età questi disturbi siano quasi normali, non si rivolgono al medico e si rassegnano al pannolone. “L’incontinenza urinaria e il prolasso genitale, da oggi grazie anche a Link, si curano efficacemente con ottimi risultati”, ha concluso.
 

23 Luglio 2013

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