Puglia. Chiude il punto nascita di Copertino

Puglia. Chiude il punto nascita di Copertino

Puglia. Chiude il punto nascita di Copertino
E' quanto prevede la riorganizzazione degli ospedali di Galatina e Copertino approvata ieri dalla Giunta. La chiusura avverrà entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento. Via libera della Giunta anche alla nomina di Manuela Baccarin a nuovo sub-Commissario per lo scorporo del Plesso Pediatrico “Ospedale Giovanni XXIII” dell’Aou di Bari dopo le dimissioni di Antonello Del Vecchio. Assegnate le risorse per la copertura finanziaria degli assegni di cura.

Importanti novità approvate ieri dalla Giunta regionale della Puglia. La Giunta ha anzitutto preso atto delle dimissioni (presentate l’8/6/2018) dal dott. Antonello Del Vecchio, in qualità di Sub-Commissario per le operazioni di scorporo del Plesso Pediatrico “Ospedale Giovanni XXIII” dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico” di Bari, conferitogli il 25 settembre 2107 con Delibera regionale n. 1455 e ha nominato, in sostituzione di Del Vecchio, la dott.ssa Manuela Baccarin, attualmente impegnata nella Croce Rossa Italiana.

La Giunta ha poi approvato la riorganizzazione delle strutture ospedaliere di Galatina e Copertino, caratterizzando l’Ospedale di Galatina quale ospedale a prevalente vocazione materno – infantile e gestione delle cronicità e l’Ospedale di Copertino quale ospedale a prevalente vocazione chirurgica ed ortopedica, garantendo anche il percorso riabilitativo.

“La Giunta – illustra una nota di fine seduta – ha quindi modificato la sola distribuzione dei posti letto dei due ospedali di Copertino e Galatina e ha stabilito che il Direttore della Asl di Lecce provveda alla disattivazione del Punto nascita di Copertino entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento. Per quanto riguarda invece il Punto Nascita di Galatina, la Giunta ha stabilito che vengano rispettate le procedure previste nell’ambito del Percorso nascita secondo il Protocollo operativo ‘Sistema di Trasporto Materno Assistito’ (Stam) e del Sistema in Emergenza del Neonato (Sten)” (delibera Giunta regionale n. 1933/2016)”.

Infine per le Unità Operative/Servizi per i quali si renderanno necessari adeguamenti strutturali e tecnologici, “la Asl di Lecce potrà utilizzare le risorse rivenienti dal finanziamento dell’Accordo di programma 2007 a valere sulle risorse ex art. 20 della Legge n. 67/88 – schede 26 e 28”.

La Giunta regionale ha poi approvato oggi la delibera relativa a “L.R. n. 19 del 11/06/2018.Del. G.R. n. 211/2018. Indirizzi attuativi per la copertura finanziaria degli Assegni di cura e gli indirizzi attuativi per la conclusione dell’Annualità 2017-2018”. Con l’approvazione dei criteri di riparto della dotazione finanziaria aggiuntiva di 20 milioni di euro (variazione di bilancio approvata il 22 maggio del 2018 dal Consiglio regionale) e la conseguente assegnazione delle somme tali da saturare il fabbisogno delle Asl di Bari (5.582.119 milioni), Brindisi (1.190.560), Lecce (5.018.560), Barletta-Andria-Trani (1.001.040), Foggia (4.031.800) e Taranto (3.175.920), si completa la prima annualità 2017/2018 per la copertura degli assegni di cura. Circa altri nove milioni sono stati recuperati da residui degli anni precedenti.

La delibera ha anche approvato l’assegnazione aggiuntiva di un milione e mezzo di euro per dare copertura totale al fabbisogno stimato della provincia di Foggia.
 
“Va sottolineato che comunque le Asl hanno già provveduto a liquidare tutti i beneficiari dell’assegno di cura”, si legge nella nota, in cui si ricorda che complessivamente il numero degli ammessi all’assegno di cura in Puglia è di 5.145, con un fabbisogno totale che ammonta a 61 milioni e 740.000 mila euro.

29 Giugno 2018

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