Puglia. Salgono a 4 i reparti che saranno trasferiti dalla Asl di Bari all’Oncologico

Puglia. Salgono a 4 i reparti che saranno trasferiti dalla Asl di Bari all’Oncologico

Puglia. Salgono a 4 i reparti che saranno trasferiti dalla Asl di Bari all’Oncologico
Al già annunciato trasferimento dell’Anatomia Patologica e della Chirurgia Toracica del San Paolo e dell’Oncologia del Di Venere si unisce, infatti, il Servizio di Oncologia medica del San Paolo. Emiliano: “Creiamo le condizioni per il consolidamento di un polo oncologico a valenza metropolitana”.

La Giunta regionale è tornata ieri a prendere decisioni sul trasferimento di alcune funzioni e unità operative dalla Asl Bari all’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari. La ragione sta nel fatto che “al Giovanni Paolo II – che è stato dal alcuni anni trasferito nella completamente rinnovata struttura dell’ex Cotugno – sono attualmente attivi e funzionanti solo 88 posti letto sui 141 assegnati , dal momento che l’organico del personale non è sufficiente a garantire una adeguata attività assistenziale. Con il potenziamento delle attività dell’Istituto Tumori si potrebbe soddisfare la domanda di salute dell’area metropolitana barese rispetto alle prestazioni finora erogate in strutture private accreditate o in mobilità fuori regione”.

Già alcuni giorni fa la Giunta aveva annunciato il trasferimento del Servizio Anatomia Patologia dell’Ospedale San Paolo di Bari, dell’Unità operativa di Chirurgia Toracica del San Paolo e del Servizio di Oncologia medica dell’Ospedale Di Venere di Bari, ma nella nota di ieri a questi reparti se ne aggiunge un quarto: il Servizio di Oncologia medica del San Paolo.

“I direttori generali di Asl Ba e Irccs Tumori Giovanni Paolo II – riferisce la nota regionale – cureranno le modalità di trasferimento dei reparti e dei relativi budget. I DG provvederanno ad attivare le procedure per il trasferimento volontario presso l’Irccs Tumori del personale sanitario incardinato nelle strutture, previa informazione ai sindacati, attivando, nel caso di mancato trasferimento volontario, le procedure previste dai regolamenti regionali in materia”.

“Creiamo così le condizioni – commenta nella nota il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – per il consolidamento di un polo oncologico a valenza metropolitana, dove riunire gran parte delle eccellenze regionali in materia in una struttura di livello nazionale, per contribuire a fermare i viaggi della speranza. Proseguiremo nell’impegno di attrezzare il Giovanni Paolo II con le migliori tecnologie, sapendo che è nostro dovere offrire ai cittadini pugliesi le cure più avanzate e la ricerca più raffinata, in un contesto multidisciplinare e in un ospedale che con la recente ristrutturazione offre elevati livelli di confort e assistenza”.

23 Giugno 2016

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