Regina Margherita di Torino. Inaugurate due moderne apparecchiature alla Radiologia pediatrica

Regina Margherita di Torino. Inaugurate due moderne apparecchiature alla Radiologia pediatrica

Regina Margherita di Torino. Inaugurate due moderne apparecchiature alla Radiologia pediatrica
Si tratta di due apparecchiature radiologiche digitali acquistate grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, che ha stanziato circa 650 mila euro a sostegno del progetto. “L’eccellente qualità d’immagine diagnostica si coniuga con una ergonomia ottimale per i pazienti pediatrici e con la massima facilità e sicurezza d’uso”.

“Minor durata degli esami e meno radiazioni per i bambini”. Così una nota dell’ufficio stampa dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino annuncia l’inaugurazione, presso la Radiologia pediatrica dell'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (diretta dalla dottoressa Alda Borrè e dal dottor Giampaolo Di Rosa), di due moderne apparecchiature radiologiche digitali (DR) acquistate grazie al contributo della Compagnia di San Paolo, che ha stanziato circa 650 mila euro a sostegno del progetto. Due nuove apparecchiature di elevato livello tecnologico, entrambe della ditta Siemens, per attrezzare due nuove sale diagnostiche della Radiologia: un apparecchio totalmente automatizzato per radiologia osteoarticolare ed esami diretti del torace e dell’addome (Ysio Max) ed un apparecchio telecomandato con possibilità di radioscopia e radiografia, anche per esami con mezzo di contrasto (Luminos dRF Max).

“Si tratta – spiega la nota – di strumenti di alto livello prestazionale con detettore digitale a flat panel nei quali l’eccellente qualità d’immagine diagnostica si coniuga con una ergonomia ottimale per i pazienti pediatrici e con la massima facilità e sicurezza d’uso, così da consentire un’ottimizzazione degli esami radiologici nelle molteplici applicazioni della radiologia pediatrica anche per quanto riguarda i tempi d’esame, che risultano abbreviati”.

“In particolare – conclude la nota -, grazie a soluzioni tecnologiche innovative, questi strumenti evoluti consentono il contenimento della dose di radiazioni erogata ai livelli più bassi oggi ottenibili, disponendo di programmi di riduzione dell’irradiazione “dedicati” alle varie età ed ai vari pesi dei pazienti, tenuto conto che vengono studiati soggetti di corporatura molto diversa, dai neonati immaturi agli adolescenti. Il tutto in un’ottica di protezione e sicurezza dell’infanzia, che rappresenta il nostro futuro”.

22 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti
Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti

Una svolta importante per l’accesso alle terapie innovative contro il tumore al pancreas. La Regione Lombardia ha autorizzato l’Asst di Lecco ad acquistare direttamente negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici
Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici

Rafforzare l’utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nei processi decisionali del Servizio sanitario nazionale, promuovendo scelte di investimento fondate sulle evidenze scientifiche, sui bisogni di salute e sul valore delle tecnologie...

Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti
Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti

Una rete unica per mettere in collegamento le strutture urologiche delle Marche, valorizzare le eccellenze esistenti e garantire ai cittadini percorsi di cura omogenei, dalla diagnosi al trattamento fino ai...

FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”
FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”

Medici ospedalieri sul territorio, al di fuori dell’orario di lavoro in ospedale e su base volontaria, per rafforzare le cure primarie. Una ipotesi di cui si era già parlato in...