Ricerca. Accordo tra Regione Toscana e Bayer

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Sono adesso quindici le aziende farmaceutiche partner del progetto avviato nel 2006 dalla Regione Toscana con l'obiettivo di costruire sinergie con il mondo dell'impresa, finalizzate a promuovere e ottimizzare la qualità delle sperimentazioni cliniche svolte nelle strutture del sistema sanitario regionale.

Regione Toscana e Bayer Spa hanno firmato un protocollo bilaterale per la realizzazione e lo sviluppo di una rete coordinata e integrata di strutture e competenze scientifiche per la ricerca nel settore della salute. Per la Regione ha firmato l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, per Bayer il direttore divisione Pharmaceuticals Giovanni Fenu.

Con la firma del protocollo, sono adesso quindici le aziende farmaceutiche partner del progetto avviato nel 2006 dalla Regione Toscana con l'obiettivo di costruire sinergie con il mondo dell'impresa, finalizzate a promuovere e ottimizzare la qualità delle sperimentazioni cliniche svolte nelle strutture del sistema sanitario regionale.

“Siamo orgogliosi di questa collaborazione perché riconosce il forte impegno di Bayer sul fronte della ricerca, innovazione e formazione”, ha commentato Giovanni Fenu. “Ritengo che questo accordo sia una buona opportunità per continuare a promuovere occasioni di partnership con l'amministrazione, nella direzione di creare valore aggiunto per il sistema Italia, rendendolo maggiormente attrattivo e competitivo”.

“L'impegno della Regione in questo ambito è sostenuto dalla convinzione che la ricerca, opportunamente programmata, monitorata e valutata, sia valore fondante e costitutivo per il servizio sanitario, per le sue ricadute in termini di guadagno di salute per la popolazione, perché garantisce l'innovazione dell'offerta sanitaria, attraendo investimenti qualificati nel nostro territorio”, ha fatto sapere la Regione in una nota. “Con il Programma regionale di sviluppo 2016-2020, la Regione Toscana ha inteso sviluppare la competitività del proprio sistema per la ricerca e dei sistemi produttivi, e sostenere la capacità di creare sinergie tra il Servizio sanitario, le Università, i centri di ricerca e le imprese del settore, anche attraverso l'implementazione delle attività del Distretto tecnologico Scienze della vita”.

15 Gennaio 2018

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