Ritiro patente. Per Forze dell’ordine solo dopo condanna. Ipasvi Firenze: “Disparità di trattamento per operatori del 118”

Ritiro patente. Per Forze dell’ordine solo dopo condanna. Ipasvi Firenze: “Disparità di trattamento per operatori del 118”

Ritiro patente. Per Forze dell’ordine solo dopo condanna. Ipasvi Firenze: “Disparità di trattamento per operatori del 118”
Chi opera nelle forze dell’ordine ha due diverse patenti, mentre per gli infermieri vale solo quella personale. Una vecchia disparità alla quale adesso se ne aggiunge un’altra: per il reato di omicidio stradale, il Consiglio di Stato “salva” infatti poliziotti e militari a cui la patente civile verrà ritirata solo dopo la condanna. A denunciarlo è il collegio Ipasvi di Firenze, tornando a puntare i riflettori su un problema annoso per chi è in servizio sulle ambulanze.

Totale diversità di trattamento per chi opera nelle forze dell’ordine e per gli infermieri attivi nell’emergenza. I primi hanno infatti due patenti, quella civile e quella per la guida di mezzi di servizio, mentre gli operatori dell’emergenza sanitaria, volontari o professionisti che siano, possiedono soltanto quella personale. Una vecchia disparità alla quale adesso se ne aggiunge un’altra: per il reato di omicidio stradale, il Consiglio di Stato “salva” infatti poliziotti e militari a cui la patente civile verrà ritirata solo dopo la condanna.
 
"Proprio recentemente, una circolare del Ministero dell’Interno, tenendo conto del parare del Consiglio di Stato in materia, ha previsto che agenti, vigili e militari, se responsabili di un incidente grave con un veicolo di servizio, non perdano la loro patente civile fino al momento in cui ricevono condanna penale per il reato di omicidio stradale o di lesioni personali stradali. Lo stesso non accade però per gli operatori di emergenza sanitaria. Chi tutela dunque gli operatori del 118?". Se lo chiede il collegio Ipasvi di Firenze, tornando a puntare i riflettori su un problema annoso per chi è in servizio sulle ambulanze.
 
"A differenza di coloro che operano nelle forze dell’ordine – spiegano dal Collegio Ipasvi di Firenze –, che hanno due patenti, quella civile e quella per la guida di mezzi di servizio, gli operatori dell’emergenza sanitaria, volontari o professionisti che siano, possiedono soltanto quella personale come qualsiasi altro cittadino. In caso di incidente quindi, chi lavora al 118 rischia concretamente sia la decurtazione dei punti (anche solo se si supera il limite di velocità senza sirena accesa) che, in casi estremi, il ritiro della patente. Si tratta di una disparità di trattamento a livello normativo: la questione infatti coinvolge figure professionali che svolgono un servizio di pubblica utilità seppur con finalità e in situazioni differenti". 

11 Maggio 2017

© Riproduzione riservata

Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni
Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni

Gentile Direttore,reduce dalla recente lettura dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio “con parole precise” ho letto con la stessa predisposizione mentale ed attenzione la lettera del Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Toscana...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...

Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione
Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione

Gentile Direttore,a seguito della lettera delle associazioni delle società scientifiche infermieristiche mi permetto di condividere alcune considerazioni. Il tema è cruciale per la sostenibilità del SSN e la qualità della...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...