Roma. A Tor Vergata le pazienti con tumore vanno a scuola di make up una volta al mese

Roma. A Tor Vergata le pazienti con tumore vanno a scuola di make up una volta al mese

Roma. A Tor Vergata le pazienti con tumore vanno a scuola di make up una volta al mese
Era nato come un progetto sperimentale. Da febbraio, l’iniziativa “Diamo corpo e cura all’immagine” del Policlinico Tor Vergata diventa un appuntamento mensile per insegnare ai pazienti oncologici a prendersi cura della propria immagine e del corpo

Il progetto “Diamo corpo e cura all’immagine” del Policlinico Tor Vergata nato per rispondere all’esigenza di dare risposta ai bisogni inespressi dei pazienti oncoematologici rispetto alla non accettazione di sé e della propria immagine diventa un appuntamento mensile.

A partire da febbraio si terranno 5 appuntamenti (uno al mese fino a giugno in cui si insegneranno ai partecipanti modalità e tecniche per attuare in autonomia un make up personalizzato. L’obiettivo è l’aumento dell’autostima e dell’autonomia dei pazienti.

In seguito alle cure chemioterapiche il corpo cambia, subentra secchezza della pelle, perdita dei capelli e dei peli, danni alle unghie di mani e piedi.

“Non mi guardo più allo specchio perché non mi riconosco e non accetto i cambiamenti che il mio corpo sta subendo”, ha dichiarato una paziente oncoematologica di Tor Vergata. Una dichiarazione che sintetizza bene il sentire dei pazienti. Questa non accettazione di sè, poi, comporta conseguenze sul piano relazionale, sociale e psicologico con pesanti ricadute anche nella vita sessuale.

Da questa consapevolezza era nato il progetto. Dall’autunno del scorso anno sono stati realizzati tre incontri, in occasione dei quali consulenti di immagine specializzate hanno sensibilizzato ed informato i pazienti sulla tematica, fornendo nozioni di estetica di base e truccando direttamente i pazienti, applicando creme e make up sulla pelle, nonché mostrando come utilizzare al meglio bandane e foulard.  

Ora, l’iniziativa sperimentale si trasforma in un appuntamento mensile.

L’iniziativa, realizzata anche grazie al contributo dell’Associazione Arcobaleno della Speranza, che promuove e sostiene progetti nell’ambito della Oncoematologia del Policlinico Tor Vergata, si ispira alle esperienze di altri Paesi, soprattutto gli Stati Uniti che, con lo slogan “look good, feel better” da anni ormai offrono ai pazienti percorsi orientati a soddisfare non solo bisogni clinici ma anche di altro tipo, in un approccio di cure integrate alla persona.

“Da ex paziente oncoematologica, conosco bene la problematica perché l’ho vissuta in prima persona sulla mia pelle”, dichiara Maria Stella Marchetti, Presidente dell’Associazione Arcobaleno della Speranza. “Ed è per questo che, quando ho ricevuto la proposta da parte del gruppo infermieristico della Oncoematologia del Policlinico Tor Vergata di supportare il progetto, ho garantito senza esitazione il sostegno da parte dell’associazione”.

“Sono estremamente soddisfatta del sempre crescente successo che il progetto sta riscuotendo perché ritengo che sia fondamentale prendersi cura del paziente in un approccio olistico, che non tralasci nessun aspetto della personalità dell’individuo”, ha detto il direttore generale del Policlinico Tor Vergata Tiziana Frittelli. “Solo così possiamo auspicare che le cure offerte raggiungano il più elevato livello di efficacia possibile. Ancora una volta il Policlinico Tor Vergata dimostra di essere un’eccellenza nel nostro Paese, ponendosi all’avanguardia anche nella cura delle patologie più difficili e complesse con un approccio innovativo e multidisciplinare”.

28 Marzo 2018

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