San Camillo-Forlanini. Alle tre cardiologie l’attestazione d’eccellenza ISO 9001:2015

San Camillo-Forlanini. Alle tre cardiologie l’attestazione d’eccellenza ISO 9001:2015

San Camillo-Forlanini. Alle tre cardiologie l’attestazione d’eccellenza ISO 9001:2015
Un riconoscimento che, ha spiegato il Direttore Generale Fabrizio d’Alba, “va  a certificare la presa totale presa in carico dei pazienti cardiologici e la piena messa a regime dei percorsi assistenziali basati sulla certificazione di processi operativi consolidati e testati”.

Consegnato alle tre Unità Operative di Cardiologia, dirette dai Prof. Pietro Tanzi, Massimo Uguccioni e Roberto Violini, da parte dell’Ente di Certificazione Bureau Veritas Italia il prestigioso Attestato di Certificazione di Qualità secondo la norma UNI-EN-ISO 9001:2015 per i percorsi Assistenziali dell'emergenza /urgenza cardiologica.

“Un riconoscimento – ha spiegato il Direttore Generale Fabrizio d’Alba  – che va  a certificare la presa totale presa in carico dei pazienti cardiologici e la piena messa a regime dei percorsi assistenziali basati sulla certificazione di processi operativi consolidati e testati”.

Le malattie cardio-cerebrovascolari rappresentano ancora oggi, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la principale causa di morte nel mondo; in Europa tale percentuale è del 45%, per la gran parte attribuibili alla Cardiopatia Ischemica e all’Ictus.

Al S. Camillo, riferisce una nota aziendale, vengono trattati con angioplastica primaria – entro 12 ore dall’inizio dei sintomi –  250 casi all’anno, mentre si ricoverano in totale oltre 600 pazienti all’anno con infarto miocardico.

In Italia ogni anno, secondo i dati del Programma Nazionale Esiti, si registrano oltre 130.000 nuovi casi di Infarto Acuto del Miocardio ed oltre 10.000 nella sola regione Lazio. Nonostante la mortalità intra-ospedaliera si sia molto ridotta nel corso degli anni (2.9% dai dati del Registro In-Acs Outcome) resta elevata sia la mortalità  ad un anno dall’evento, tra il 13 ed il 14%, che quella pre-ospedaliera, dal momento che nei soggetti di età compresa tra 35-64 anni, il 40% dei decessi avviene subito dopo l’inizio dei sintomi, prima di arrivare in ospedale.

“L'obiettivo è stato quello di promuovere un’iniziativa tesa a garantire al paziente in emergenza cardiologica equità di trattamento, corrette ed appropriate modalità di accesso alle cure (terapie efficaci e sicure), coerentemente con quanto prevede l’Assessorato alla Salute Regione Lazio e in linea con la Raccomandazioni Ministeriali”, ha affermato Violini durante la cerimonia promossa in occasione del riconoscimento.

“Insieme abbiamo così deciso di rivolgerci ad OPT, una società che da anni si occupa di progettazione di modelli organizzativi in Sanità svolgendo attività di consulenza e formazione, con la finalità di iniziare un percorso con l’ambizioso obiettivo finale di formalizzare dei Protocolli per accrescere il livello di adeguatezza e tempestività di trattamento e corretto indirizzo del paziente, ottimizzando le risorse economiche ed umane. Le attività hanno visto un forte coinvolgimento di tutti gli operatori sanitari che, attraverso un apposito tavolo tecnico multidisciplinare, hanno attivato il modello con il supporto metodologico ed organizzativo di OPT”, ha aggiunto Tanzi.

L’implementazione del modello di Clinical and Risk Management ha reso possibile una accurata analisi dei processi, con la formalizzazione di Protocolli clinico-organizzativi e l’attivazione del monitoraggio di specifici indicatori di performance, garantendo così il contenimento di potenziali errori o eventi avversi per il paziente e per l’operatore.

“Avere raggiunto il prestigioso traguardo della Certificazione ISO 9001:2015 – conclude la nota aziendale – ha fornito a tutto il team una grande motivazione che ci consentirà di continuare in questo importante percorso virtuoso che prevede due ulteriori momenti di valutazione nel 2018 e nel 2019”.

20 Ottobre 2017

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