San Camillo sospende primario chirurgia d’urgenza. L’interessato “Non ne so nulla”

San Camillo sospende primario chirurgia d’urgenza. L’interessato “Non ne so nulla”

San Camillo sospende primario chirurgia d’urgenza. L’interessato “Non ne so nulla”
In un’intervista su Corriere.tv il direttore generale del San Camillo-Forlanini Aldo Morrone annuncia che il primario del reparto di chirurgia d’urgenza Donato Antonellis è stato sospeso dalle attività operatorie. Abbiamo raggiunto Antonellis che ci ha raccontato la sua versione dei fatti.

L'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini non sembra trovar pace. Dopo le denunce dei giorni scorsi sui dissesti dell'ospedale per la carenza di posti letto e lo stop al turn over che stanno provocando forti disagi nel Pronto soccorso, arriva stamattina la notizia della sospensione del primario di Chirurgia d'urgenza, Donato Antonellis (che è anche segretario regionale dell'Anaao Assomed). A darla lo stesso direttore generale dell'azienda, Aldo Morrone, in un'intervista a Corriere.tv.
 
Abbiamo provato a contattare senza successo la direzione del San Camillo e l’ufficio stampa per chiedere maggiori dettagli sulla vicenda ma senza successo. Abbiamo invece trovato il dottor Antonellis che ci ha fornito la sua versione dei fatti.

Dottor Antonellis ma perché l’hanno sospeso?
Di questa storia della sospensione non so nulla. L’ho appresa poco fa come tutti dal video pubblicato su corriere.it. Non ho ricevuto ad oggi alcuna notifica di sospensione. Tra l’altro, e qui andiamo all’assurdo, dal 1 febbraio scorso sono in distacco sindacale in quanto impegnato, come segretario regionale dell’Anaao Assomed, nell’organizzazione dell’Assemblea dei quadri. Altro che sospensione!

E allora? Ha chiesto chiarimenti alla direzione generale?
Sto provando a chiamarli da un’ora ma il direttore è irreperibile. Ho parlato con il capo del personale che mi ha escluso qualsiasi ipotesi di sospensione.

Pensa che questa vicenda abbia a che fare con quanto sta accadendo al Pronto soccorso dopo le denunce di alcuni medici dell’Anaao?
Non voglio nemmeno pensare che le due cose siano collegate. Sarebbe un gravissimo atto antisindacale che nessuno ammetterà mai, anche se il nesso tra le due vicende, almeno temporalmente, lascia molto perplessi.

17 Febbraio 2012

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