San Raffaele a Rocca di Papa. Fials: “Regione lo riapra, troppe famiglie e operatori sul lastrico”

San Raffaele a Rocca di Papa. Fials: “Regione lo riapra, troppe famiglie e operatori sul lastrico”

San Raffaele a Rocca di Papa. Fials: “Regione lo riapra, troppe famiglie e operatori sul lastrico”
La struttura era stata chiusa dopo i numerosi casi di covid che avevano portato all’emersione di una serie di criticità. Il sindacato contesta alla Regione di “non avere alcuna intenzione di riattivare l’accreditamento da parte dell’Ente malgrado l’invito del Consiglio di Stato per fare fronte all’emergenza in corso ove sussista il bisogno sul piano territoriale”. Intanto “i pazienti più deboli e gli operatori sanitari sospesi dal servizio stanno pagando un prezzo altissimo”.

“La mancata riapertura della struttura sanitaria San Raffaele di Rocca di Papa, dopo che il Consiglio di Stato ha sospeso il decreto del commissario ad acta, Nicola Zingaretti che l’8 luglio scorso aveva chiuso la struttura dopo i numerosi casi di Covid 19, sta mettendo sul lastrico gli operatori sanitari e le loro famiglie. L’alta giustizia amministrativa aveva demandato alla Regione Lazio la possibilità di riattivare l’accreditamento entro 30 giorni dalla divulgazione dell’ordinanza. Così non è stato”. E’ quanto riporta in una nota la Segreteria provinciale Fials di Roma che contesta l“’inottemperanza” della Regione Lazio rispetto all’ordinanza dello scorso 20 novembre con cui il Consiglio di Stato aveva demandato alla Regione Lazio di “riesaminare, entro 30 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza, la possibilità di riattivare l’accreditamento di San Raffaele s.p.a. in Rocca di Papa quantomeno per fronteggiare la grave situazione emergenziale in atto”.

“Nessuna intenzione di riattivare l’accreditamento da parte dell’Ente malgrado l’invito del Consiglio di Stato per fare fronte all’emergenza in corso ove sussista il bisogno sul piano territoriale. E neppure oggi in piena terza ondata quando – precisa la nota – come ha rivelato una relazione interna dell’Asl Roma6 sono state verificate le condizioni e la planimetria per l’assistenza dei pazienti più deboli. Analogamente oltre a costoro, anche gli operatori sanitari sospesi dal servizio stanno pagando un prezzo altissimo.  Mentre potrebbero essere impiegati a servizio della collettività”.
 
“Senza contare i pareri pro veritate che esimie eccellenze (il virologo Fabrizio Pregliasco, il nobel Luc Montagner, il costituzionalista Sabino Cassese) hanno sottoscritto per certificare la validità della struttura sanitaria. E alle parole di costoro sono seguite anche le parole della prima cittadina di Rocca di Papa, che ha espresso forte preoccupazione in merito alla decisione della Regione Lazio che ha ridotto i livelli assistenziali nel territorio – aggiunge la nota Fials -. Un fatto gravissimo”.

“Sono 7 mesi infatti che la struttura del San Raffaele di Rocca di Papa è in minima parte soltanto aperta con solo 20 posti letto occupati su 191 – conclude la nota precisando che – stiamo affiancando i lavoratori per supportarli anche in una eventuale vertenza contro la Regione Lazio che sta penalizzando territori e livelli essenziali di assistenza”.

26 Gennaio 2021

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