Sanità e informatica. Siamo ancora molto indietro. Boom dei certificati digitali ma il resto è al palo

Sanità e informatica. Siamo ancora molto indietro. Boom dei certificati digitali ma il resto è al palo

Sanità e informatica. Siamo ancora molto indietro. Boom dei certificati digitali ma il resto è al palo
Uno studio della Fiaso sul processo di informatizzazione in sanità mostra una realtà multiforme. Se il 90% dei medici usa i certificati digitali, Teleconsulto e teleassistenza son al palo. Meglio (34% di utilizzo) il fascicolo sanitario elettronico.

Il 90% dei medici di famiglia utilizza oramai i certificati digitali. A fare il punto sulla informatizzazione in sanità è stata la presentazione a Bari della ricerca “ICT in sanità: standard e proposte”, promossa dalla Fiaso, la Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere. 
 
L’informatizzazione sanitaria riscuote sempre maggiore interesse  tra i medici, che ancora stentano però ad utilizzare le nuove tecnologie nella prassi quotidiana.  Secondo un’indagine del Politecnico di Milano, infatti, solo l11% usa lo strumento del teleconsulto, l’8% utilizza la teleassistenza per i propri pazienti, mentre il fascicolo sanitario elettronico, che contiene la memoria sanitaria di ciascun assistito è consultato dal 34% dei camici bianchi.
Dati che trovano conferma nel lavoro della Fiaso, dove emerge  che la definizione degli standard informatici in sanità, pur se meno matura rispetto a quella avvenuta per l’hardware, le reti ed i sistemi di comunicazione, si sta sempre più consolidando. Al punto di costituire un sistema di riferimento per nuove implementazioni e sviluppi.

“Il lavoro – commenta il Presidente Fiaso, Giovanni Monchiero- vuol essere l’occasione per fare il punto sui nostri Sistemi informatici e sulle strategie da seguire con i nostri tecnici, per pianificare e gestire la loro evoluzione, potenziandoli e rendendoli sempre più consoni alle esigenze dei nostri tempi”.

01 Giugno 2012

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...