Sanità privata Lazio, Cgil Cisl Uil: “È ora che ARIS e AIOP mettano sul piatto le risorse per il rinnovo”

Sanità privata Lazio, Cgil Cisl Uil: “È ora che ARIS e AIOP mettano sul piatto le risorse per il rinnovo”

Sanità privata Lazio, Cgil Cisl Uil: “È ora che ARIS e AIOP mettano sul piatto le risorse per il rinnovo”
La mobilitazione a sostegno delle trattative è ripartita quando, nei primi mesi dell’anno, ARIS e AIOP “hanno rifiutato di mettere anche solo un euro nel rinnovo del contratto nazionale”. Lunedì 15 aprile a Roma, il punto sulla vertenza a livello nazionale con l’attivo unitario cui parteciperanno i segretari nazionali Cgil Cisl e Uil, Landini, Furlan e Barbagallo.

"Una mobilitazione con migliaia di lavoratrici e lavoratori coinvolti nelle iniziative di protesta e informazione, quella per il rinnovo del contratto della sanità privata accreditata, fermo da 12 anni. La mobilitazione a sostegno delle trattative, che ha portato allo sciopero regionale dello scorso dicembre, è ripartita quando, nei primi mesi dell’anno, ARIS e AIOP, le due associazioni che rappresentano la gran parte dell’imprenditoria privata in sanità, hanno rifiutato di mettere anche solo un euro nel rinnovo del contratto nazionale". È quanto si legge in una nota di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio.

"Da marzo a oggi – prosegue la nota -, oltre 20 presidi nelle strutture private della sanità accreditata di Roma e del Lazio, circa cento in totale. Dal Fatebenefratelli Isola Tiberina all’ICOT di Latina, bandiere, presidi, assemblee e volantinaggi per informare anche la cittadinanza delle difficoltà vissute ogni giorno dalle lavoratrici e dai lavoratori. Sono 25mila nel Lazio, 300mila in tutta Italia, e ogni giorno mettono al servizio della salute di tutti noi la loro competenza".
 
"Ancora oggi tanti sono precari o con contratti pirata e lavorano in condizioni difficili – aggiungono i sindacati -, aggravate anche da eccessivi carichi di lavoro e turni estenuanti. Sono infermieri, OSS, tecnici, amministrativi e tante altre professionalità che non hanno ancora visto, rispetto ai colleghi del pubblico, il giusto riconoscimento salariale, un avanzamento delle tutele e dei diritti, un percorso certo di crescita professionale. Sono penalizzati, tra l’altro, nella formazione – il cui obbligo ricade tutto su di loro, senza il contributo dei datori di lavoro – come nella regolamentazione dei permessi e delle malattie dei figli".

“La mancanza di un adeguamento normativo ed economico nel contratto, fermo da 12 anni – dichiarano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – è una vergogna, e lo stiamo dicendo con forza, ogni giorno. Alle responsabilità della Regione, cui chiediamo di portare avanti l’impegno a regolamentare meglio il sistema dell’accreditamento e a lavorare per la trasparenza dei bilanci delle strutture accreditate e per fare ordine nei contratti applicati, aggiungiamo l’inaccettabile atteggiamento delle parti datoriali. Rendersi indisponibili a versare una quota parte di risorse per il rinnovo dei lavoratori che effettivamente erogano le prestazioni – finanziate da soldi pubblici – e contribuiscono ai profitti, in alcuni casi milionari, delle proprietà private vuol dire scaricare i costi sul pubblico e tenere per sé i guadagni: è irresponsabile e offensivo, soprattutto quando si parla di servizi alla salute”.
 
“Dopo questo intensissimo periodo di iniziative, pressoché una al giorno, nelle strutture e sotto le sedi di ARIS e AIOP – proseguono Di Cola, Chierchia e Bernardini – lunedì 15 aprile faremo il punto sulla vertenza a livello nazionale con l’attivo unitario a cui parteciperanno i segretari nazionali Cgil Cisl e Uil, Landini, Furlan e Barbagallo, dalle 10 all’Auditorium di via Rieti a Roma. Da lì si aprirà una nuova fase della mobilitazione non solo nella nostra regione, ma per tutti i territori. Vogliamo il contratto e lo otterremo”, concludono. 

12 Aprile 2019

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...