Sardegna. Al via la stabilizzazione dei precari

Sardegna. Al via la stabilizzazione dei precari

Sardegna. Al via la stabilizzazione dei precari
La Giunta ha accolto le disposizioni nazionali sul personale precario del comparto sanità, consentendo alle Aziende e agli enti del Ssr di bandire, fino al 31 dicembre 2018, procedure concorsuali riservate, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato. Le procedure dovrebbero riguardare oltre 100 persone con un costo annuo di 5 milioni 600mila euro.

La Regione Sardegna avvia la stabilizzazione – previo l’espletamento di concorsi riservati – di personale con contratto di lavoro a tempo determinato, dei lavoratori socialmente utili e dei lavoratori di pubblica utilità in possesso di determinati requisiti. Si dà così attuazione anche in Sardegna al Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 6 marzo 2015, finora non recepito dalla Regione”. A comunicarlo è una nota della Regione che comunica come la Giunta, nella seduta di ieri, su proposta dell’assessore Luigi Arru, “ha accolto le disposizioni che riguardano il personale precario del comparto sanità, consentendo alle Aziende e agli enti del Servizio Sanitario regionale di bandire, fino al 31 dicembre 2018, procedure concorsuali riservate, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato. In tutto, si stima, saranno inizialmente 104 le persone interessate dalla stabilizzazione, con un costo annuo (già sostenuto dalle Aziende) di 5 milioni 600mila euro”.

Tra i requisiti per accedere alle procedure di stabilizzazione, c’è l’aver maturato – alla data del 30 ottobre 2013 – negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio, anche non continuativo, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, anche presso enti del medesimo ambito regionale diversi da quello che indice la procedura.

Per il personale non dirigenziale i requisiti sono l’essere stato in servizio al 1° gennaio 2007 con tre anni di tempo determinato già maturato nel quinquennio precedente; essere stato in servizio al 1° gennaio 2007 con tre anni di tempo determinato maturato in virtù di un contratto in essere al 29 settembre 2006, tenendo conto anche del servizio svolto a tempo determinato nel quinquennio precedente al 1° gennaio 2007; aver maturato tre anni di tempo determinato nel quinquennio precedente al 1° gennaio 2007; essere in servizio al 1° gennaio 2008 con tre anni a tempo determinato maturato, in virtù di un contratto in essere al 28 settembre 2007, tenendo conto anche del servizio svolto a tempo determinato nel quinquennio precedente al 1° gennaio 2008. Le procedure di stabilizzazione non si applicano al personale dirigente a tempo determinato con contratto ex articolo 15 septies (del D.Lgs. 502/1992).

“La delibera stabilisce inoltre – spiega la nota -, che tutte le assunzioni per le quali le Aziende attiveranno le procedure concorsuali riservate dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Direzione generale dell’Assessorato della Sanità e le relative richieste di assunzione inserite in un apposito Piano di stabilizzazione. L’assunzione del personale precario non dovrà determinare, comunque, il superamento dei vincoli di costo per il personale posti dalle attuali norme regionali e nazionali”.

03 Agosto 2016

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