Sardegna. Fakenews sul Dg Ats Moirano. Arru: “Falsità create ad arte a due giorni dalle elezioni”

Sardegna. Fakenews sul Dg Ats Moirano. Arru: “Falsità create ad arte a due giorni dalle elezioni”

Sardegna. Fakenews sul Dg Ats Moirano. Arru: “Falsità create ad arte a due giorni dalle elezioni”
Il riferimento è ad alcuni post e messaggi social che stanno rilanciando in questi giorni un servizio diffuso nel 2016 da una Tv piemontese dove si parlava di una condanna a Fulvio Moirano in relazione a intermediazioni di mano d'opera attraverso la società Amos, che lavorava per le Asl piemontesi. “Tutte falsità, tanto che sia il giornalista che l'editore televisivo sono stati condannati al risarcimento dei danni per circa 60.000 euro”, chiarisce l'assessore Arru.

“Una polemica ad arte messa in giro a due giorni dalle elezioni in Sardegna su Sas Domos”. Così l’assessore alla Salute della Regione Sardegna, Luigi Arru, definisce su Facebook le notizie in merito alla presunta condanna del Dg dell’Ats Sardegna, Fulvio Moirano, nell’ambito di una inchiesta su Amos, la società che lavorava per le aziende sanitarie piemontesi che vedeva ai propri vertici proprio Moriano e che somiglierebbe, secondo le voci fatte circolare, alla Sas Domos, la società che l’Assessorato ha creato per prendere in carico gli assistiti dell’Aias dopo la revoca della convenzione per l’assistenza e la riabilitazione dei disabili.
 

“Il direttore generale dell’ATS Sardegna, Fulvio Moirano – precisa il post scritto da Arru su Facebook -, ritiene indispensabile fornire alcune precisazioni in conseguenza della persistente diffusione – via Whatsapp e altri canali – da parte, verosimilmente, di soggetti che intendono alimentare tensioni con basse strumentalizzazioni mediante clamorose falsità, di un servizio pubblicato nel gennaio del 2016 da una tv del Piemonte. Il servizio è stato oggetto di provvedimento giudiziario che ha accertato le falsità che conteneva, ha condannato sia il giornalista che l'editore televisivo al risarcimento dei danni per circa 60.000 euro, nonché alla rimozione dello stesso video dai social e alla pubblicazione della sentenza entro sessanta giorni sui quotidiani La Stampa, Il Giornale e sul settimanale Cuneo Sette”.

“Il pezzo del servizio – prosegue il post  – enuncia la falsità (come accertato dalla recente sentenza n. 80/2019 del 23 gennaio 2019 il tribunale di Cuneo) che il direttore generale sia stato condannato in relazione a intermediazioni di mano d'opera attraverso la società Amos S.c.r.l. che lavorava per le aziende sanitarie piemontesi: non esiste nessuna condanna, di nessun tipo. Non solo, il tribunale si è espresso definitivamente in favore della società Amos e degli amministratori condannando appunto giornalista e tv per articoli e servizi che ha ritenuto lesivi dell’onore e della reputazione della stessa società e dei soggetti coinvolti”
 
“È più che ovvio – conclude – che ogni diffusione del video e di altri contenuti sarà oggetto di tutte le azioni in sede civile e penale a tutela della persona del dottor Moirano e degli altri soggetti ulteriormente denigrati mediante totali falsità”.

22 Febbraio 2019

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