Sardegna. L’Aou di Cagliari arruola 25 cittadini per costruire insieme la salute

Sardegna. L’Aou di Cagliari arruola 25 cittadini per costruire insieme la salute

Sardegna. L’Aou di Cagliari arruola 25 cittadini per costruire insieme la salute
I cittadini, che saranno scelti tra i rappresentanti di associazioni di cittadini e pazienti, saranno coinvolti sui temi di salute e sanità con l'obiettivo di avviare progetti di miglioramento della qualità e sicurezza delle cure  attraverso la condivisione di metodologie, capacità valutative e conoscenze basate su evidenze cliniche.

Cittadino, salute, partecipazione: sono le tre parole-chiave della campagna, finanziata dall'assessorato regionale della Sanità e portata avanti dalla Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari, “Sviluppo della rete dei cittadini”, che punta “a informare i rappresentanti di associazioni di cittadini e pazienti sui temi della salute e della sanità, sviluppando una rete di persone capaci di interloquire a livello regionale e locale, con il proposito di contribuire alla qualità e sicurezza nei servizi sanitari, migliorare la gestione del rischio clinico e della sicurezza dei pazienti, favorire la comunicazione fra le strutture assistenziali e le forme associative dei malati, oltre che di facilitare un ruolo attivo e consapevole del cittadino nella gestione del percorso di cura dei pazienti”.

Per realizzare il progetto l’AOU cerca 25 volontari, che vogliano partecipare al Progetto “Accademia sarda del cittadino”. I candidati, come accennato, dovranno essere rappresentanti delle associazioni di tutela dei cittadini e dei pazienti. Chi volesse partecipare deve far pervenire la sua domanda entro le 13.30 del 4 marzo 2016, al Protocollo Generale dell’Aou, indirizzata a Commissario Straordinario Via Ospedale 54, 09124 Cagliari – avente ad oggetto “Progetto Accademia del cittadino”. Alla domanda dovrà essere allegato il Curriculum Formativo Professionale.

“I cittadini individuati – ribadisce una nota della Regione – saranno coinvolti sui temi di salute e sanità, per avviare progetti di miglioramento della qualità e sicurezza delle cure centrati sulle esperienze e sui bisogni reali dei pazienti, attraverso la condivisione di metodologie, capacità valutative e conoscenze basate su evidenze cliniche”.

23 Febbraio 2016

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